Giudice emette sentenza sul caso della morte di Abanoub Youssef a scuola
Una tragedia avvenuta in una scuola professionale di La Spezia è al centro di una riflessione su violenza tra giovani, salute mentale e sicurezza degli ambienti scolastici, con un ragazzo accusato di aver provocato la morte di un compagno all’interno dell’istituto Domenico Chiodo.
zouhair atif e la custodia cautelare in attesa di perizie psichiatriche
è stata confermata la custodia cautelare per Zouhair Atif, con ulteriori accertamenti in corso. L’avvocato difensore, Cesare Baldini, ha comunicato che il giovane è stato rilasciato dal carcere di La Spezia al termine dell’udienza prevista per il 19 gennaio. Secondo quanto riferito, Zouhair ha dichiarato di essersi sentito minacciato dalla vittima e ha negato l’esistenza di precedenti minacce contro Abanoub. Il legale ha evidenziato un profilo psicologico complesso del proprio assistito, sottolineando sofferenze pregresse e isolamento sociale, anche in passato trascorso in Marocco fino all’età di quindici anni.
La perizia psichiatrica è vista come uno strumento utile per comprendere le motivazioni e i contorni della vicenda. Il legale ha descritto la custodia come misura di protezione non solo verso terzi, ma anche verso sé stesso, in attesa di ulteriori elementi che emergano dalle indagini. In sede processuale, l’atto di imputazione è stato formalizzato come omicidio aggravato da motivi futili, senza al momento l’applicazione dell’aggravante della premeditazione, anche se la presenza di un coltello a scuola resta un aspetto rilevante che potrebbe essere valutato nelle fasi successive.
autopsia e conseguenze per la famiglia della vittima
Attualmente è prevista l’esecuzione dell’autopsia sul corpo di Abanoub Youssef. La restituzione della salma ai familiari avverrà solo al termine di questa procedura, che permetterà di organizzare i funerali del ragazzo. La comunità locale esprime lutto e dolore, mentre i familiari hanno descritto Abanoub come una persona generosa e altruista.
reazione della comunità e dichiarazioni della famiglia
Kiru Attia, cugino della vittima, ha commentato l’evento definendolo un omicidio programmato. Secondo lui, Zouhair appare una persona matura capace di ragionare e ha chiesto pene esemplari per Atti violenti, sostenendo che l’ergastolo sarebbe la punizione adeguata. Nella narrazione della comunità, la perdita tocca anche la famiglia di Abanoub, che descrive un ragazzo impegnato a sostenere la famiglia e a contribuire al fabbisogno familiare, lavorando anche come cameriere. L’episodio ha acceso un dibattito su sicurezza nelle scuole e sull’importanza di monitorare il benessere psichico degli studenti.
Nominativi principali:
- Zouhair Atif
- Abanoub Youssef
- Kiru Attia
