Crescita del 2% per i dirigenti privati nel 2025

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Crescita del 2% per i dirigenti privati nel 2025

La dinamica della dirigenza privata in Italia nel 2025 racconta una crescita sostenuta e segnali concreti di innovazione nei profili manageriali, soprattutto nel terziario. Le proiezioni, confermate dai dati INPS 2024 e dall’analisi di Manageritalia, indicano un superamento della soglia di 134mila dirigenti privati e una quota di donne dirigenti che raggiunge 23%. Questi risultati si inseriscono in un contesto di incremento generale della dirigenza privata nel comparto privato, con un aumento di 3,2% nel terziario e di 2% complessivo.

dirigenza privata in italia: progressi e criticità

Il quadro delineato mostra un progresso continuo della dirigenza privata dal 2008 a oggi, con un incremento complessivo di 12,4% e una crescita di 53% tra i dirigenti del terziario. Nonostante tali progressi, permangono criticità evidenti che limitano la competitività: in Italia si registra meno di un dirigente ogni cento dipendenti nel privato, confronto con valori di 2-3 in Germania, Francia e Spagna.

andamenti per genere e settore

Nel dettaglio, i dirigenti del terziario rappresentano una componente in crescita, con un incremento annunciato del 3,2% nel 2025. L’incremento complessivo dei dirigenti privati è del 2%, trainato dall’aumento in area privata. Le donne dirigenti hanno raggiunto la quota del 23%, progredendo dal 21,9% del 2023 e dal 22,7% del 2024.

gap di managerializzazione nelle PMI

Il fenomeno descritto segnala un gap strutturale tra le imprese di piccole e medie dimensioni e le realtà europee avanzate. In Italia la managerializzazione si presenta meno diffusa tra le PMI, con un gap culturale che ostacola crescita, innovazione e produttività. Particolarmente rilevante è la quota di imprese familiari che non affidano la direzione a manager esterni: solo 30% hanno una figura esterna, contro circa 80% nei paesi europei più competitivi.

importanza della managerializzazione per la competitività

Gli elementi analizzati indicano che la crescita del Paese dipende dall’adozione di modelli gestionali più strutturati. Per aumentare l’innovazione, la produttività e le retribuzioni è necessario concentrare risorse su settori ad alto valore aggiunto e scommettere su una maggiore managerialità. L’impegno di Manageritalia è volto a promuovere competenze e una cultura manageriale diffusa, considerandole leve decisive per lo sviluppo nazionale e per offrire opportunità ai giovani.

In questa cornice, i dati riflettono una tendenza positiva, ma evidenziano la necessità di politiche e pratiche mirate per rafforzare la presenza di leadership manageriale nelle PMI.

Tra i riferimenti principali dell’analisi spiccano i contributi di Marco Ballarè, presidente Manageritalia, che sottolinea la necessità di superare il gap esistente per far crescere il sistema produttivo italiano.

  • Marco Ballarè, presidente Manageritalia
Categorie: Economia

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