Crans-Montana, soccorsi italiani per i feriti: l'intervento di Cross
Una risposta sanitaria rapida e coordinata si è attivata in seguito all’incidente di Crans-Montana, con la protezione civile che mobilita risorse nazionali per assistere i feriti. In Toscana, la CROSS, la Centrale Remota Operazioni di soccorso sanitario della protezione civile nazionale con sede a Pistoia, ha guidato il trasferimento di pazienti ustionati italiani dalla Svizzera agli ospedali italiani, concentrando gli interventi in Lombardia. L’attività di trasferimento è affidata al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e alla CROSS, che supervisionano l’operatività di destinazione, tempi e disponibilità logistiche, per assicurare l’assistenza sanitaria necessaria nel minor tempo possibile.
trasferimenti sanitari coordinati dalla cross
La CROSS coordina le operazioni su attivazione del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Secondo il direttore della centrale, dottor andrea nicolini, al momento sono stati tre trasferimenti avviati ieri, mentre oggi sono in corso circa quattro trasferimenti. I mezzi impiegati sono principalmente elicotteri messi a disposizione dalle Regioni, equipaggiati con personale specializzato a bordo. Il supporto principale arriva dalle regioni del Nord, in particolare Lombardia, Piemonte, Veneto, Valle d'Aosta ed Emilia-Romagna. I feriti vengono smistati verso le strutture ospedaliere italiane in base alla disponibilità e alle necessità cliniche.
logistica e destinazioni dei pazienti
Le operazioni sono organizzate per garantire l’allocazione dei pazienti nelle strutture più idonee, tenendo conto della disponibilità degli ospedali e della situazione clinica. L’impiego principale riguarda elicotteri dotati di personale sanitario qualificato, con una ripartizione delle destinazioni focalizzata sulle realtà del nord Italia.
persone chiave citate
nominativi presenti nella fonte:
- dottor andrea nicolini — direttore della cross
