Come sfruttare le detrazioni fiscali per ristrutturazioni e bonus casa nel 2026

• Pubblicato il • 4 min
Come sfruttare le detrazioni fiscali per ristrutturazioni e bonus casa nel 2026

L’ultima legge di bilancio definisce un quadro mirato a facilitare il miglioramento degli edifici esistenti, offrendo strumenti fiscali per interventi di ristrutturazione, efficientamento energetico e manutenzione. In questa cornice, il pacchetto di agevolazioni casa 2026 mantiene alcune misure consolidate, introduce nuove possibilità e segnala limiti e condizioni da rispettare per accedere alle detrazioni.

bonus casa 2026: detrazioni 50% e 36%

La detrazione Irpef per le ristrutturazioni resta confermata anche nel 2026. Per l’abitazione principale è prevista una detrazione del 50%, mentre per le seconde case o immobili non principali l’aliquota scende al 36%. Il limite massimo di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare, con la detrazione ripartita in dieci quote annuali. Per accedere, occorre essere proprietari dell’immobile o detenere un diritto reale, e utilizzare l’immobile come residenza principale. Se all’inizio dei lavori l’immobile non era la casa principale, resta valida la detrazione al 50% se, entro la fine dei lavori, diventa casa principale.

  • interventi ammissibili: manutenzione straordinaria, ristrutturazione con modifiche o rinnovo di strutture, restauro e conservazione, miglioramenti di impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento, realizzazione o aggiornamento di servizi igienici, eliminazione di barriere architettoniche, installazione di ascensori o montacarichi, consolidamento strutturale non incluso nel Sismabonus, sistemi di sicurezza (porte blindate, grate, allarmi), lavori sulle parti comuni in condominio.
  • manutenzione ordinaria sulle parti comuni condominiali può dare diritto alla detrazione solo se accompagnata da lavori rilevanti e indicata correttamente in dichiarazione, con la ripartizione in dieci quote annuali.
  • pagamenti tracciabili: bonifico parlante o strumenti equivalenti devono riportare, tra l’altro, il codice fiscale del beneficiario, la partita Iva del prestatore e la causale “Detrazione Irpef art. 16-bis dpr 917/1986”.

pagamenti e requisiti

La tracciabilità dei pagamenti è essenziale: per le detrazioni bisogna utilizzare modalità di pagamento idonee e conservare la documentazione fiscale e di pagamento per l’accesso alla detrazione.

bonus casa 2026: ecobonus

L’Ecobonus comprende interventi volti al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti. Le aliquote confermate sono 50% per la prima casa e 36% per le seconde case. L’accesso avviene indicando le spese in dichiarazione dei redditi.

  • interventi ammessi: sostituzione di infissi con bassa trasmittanza termica, installazione di schermature solari, isolamento di pareti, soffitti e pavimenti, sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore, installazione di caldaie a condensazione o sistemi ibridi ad alta efficienza, installazione di pannelli solari per acqua calda.
  • norma di riferimento: le spese devono essere documentate secondo le disposizioni vigenti e indicate in dichiarazione, con codici di contabilizzazione e fatturazione idonei.

bonus casa 2026: bonus mobili

Il bonus mobili è attivo con una detrazione del 50% sulle spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, collegato a un intervento di ristrutturazione. Il massimale di spesa è di 5.000 euro, ripartiti in dieci anni. I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico o carta di credito/debito; è vietato pagare con assegni o contanti. Sono ammessi al beneficio elementi come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie, divani, poltrone, materassi, illuminazione per l’arredamento e grandi elettrodomestici. Per forno è richiesta classe A; per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie classe E; per frigoriferi e congelatori classe F. Sono ammessi anche costi di trasporto e montaggio se effettuati con le modalità di pagamento indicate.

bonus casa 2026: superbonus

Il Superbonus resta operativo nel 2026 solo per immobili situati in specifiche aree colpite da eventi sismici recenti: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dove è in vigore una proroga mirata alle spese sostenute nel 2026 per interventi di ricostruzione, riduzione del rischio sismico o efficientamento energetico integrato. In pratica, il meccanismo continua a coprire la quota di spesa eccedente eventuali contributi pubblici destinati alla ricostruzione, offrendo un sostegno aggiuntivo a edifici danneggiati e pubblicamente finanziati.

novità per immobili condonati: estensione delle agevolazioni

Una modifica rilevante riguarda gli immobili soggetti a condono: ora alcune premialità volumetriche normalmente riservate agli immobili costruiti in regola possono essere applicate anche agli edifici sanati attraverso i condoni storici del 1985, 1994 e 2003. La disposizione riconosce la possibilità di beneficiare di agevolazioni urbanistiche e fiscali anche per immobili regolarizzati tramite titoli edilizi in sanatoria, superando dubbi giurisprudenziali sull’equiparazione con costruzioni regolari.

personalità citate nel testo

  • Alessandra Caparello
Categorie: Economia

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