Barbie con autismo: le cuffie e la gonna fluida come simboli di inclusione
Nasce una Barbie che rappresenta in modo concreto le esperienze di chi vive l’autismo, realizzata seguendo le indicazioni della comunità autistica per offrire una visione autentica di come si vive, si elabora e si comunica con il mondo circostante. Il progetto è frutto di una collaborazione estesa con ASAN, un’organizzazione no profit gestita da persone autistiche, e si inserisce nella linea Fashionistas, nota per la sua varietà di etnie, texture di capelli, fisicità e condizioni o disabilità diverse.
barbie autistica: rappresentazione autentica e inclusione
Questo modello è stato sviluppato in oltre 18 mesi di collaborazione con ASAN, con l’obiettivo di offrire una rappresentazione che rifletta fedelmente le esperienze di chi appartiene a questa comunità. In linea con la gamma Fashionistas, la Barbie autistica amplia le possibilità di identificazione e di inclusione all’interno del reparto giocattoli e oltre.
collaborazione e sviluppo
Il progetto è stato realizzato con la guida della community, affidando al team di progettazione scelte mirate a rendere visibili aspetti sensoriali e comportamentali tipici. L’iniziativa si inserisce in una cornice più ampia di ricerca sull’impatto del gioco con le bambole, con l’obiettivo di promuovere una rappresentazione rispettosa e positiva della diversità nel mondo dei giocattoli.
caratteristiche di design
La bambola è equipaggiata con articolazioni del gomito e del polso che rendono possibili movimenti ripetitivi e gesti utilizzati da alcuni membri della comunità per elaborare le informazioni sensoriali o esprimere eccitazione. Uno sguardo leggermente spostato di lato richiama il modo in cui alcune persone autistiche vivono il contatto visivo.
accessori e strumenti sensoriali
Nel set sono presenti un fidget spinner rosa da clip sul dito che ruota realmente, una coppia di cuffie con cancellazione del rumore e un tablet. Il fidget spinner offre uno sfogo sensoriale utile per la concentrazione e la gestione dello stress, le cuffie riducono i rumori di fondo per prevenire il sovraccarico, e il tablet integra un’app di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) basata su simboli, pensata come supporto pratico nella vita quotidiana.
design e indumento
L’outfit è completato da un abito viola a righe sottili, con maniche corte e una gonna fluida che riduce il contatto tra tessuto e pelle. Le scarpe viola hanno suole piatte per favorire stabilità e movimento agevole.
ricerca e implicazioni educative
Questo progetto si collega a una linea di studi che indaga i benefici del gioco con le bambole nel tempo. Dall’inizio del 2020, una ricerca condotta in collaborazione con l’Università di Cardiff ha evidenziato che il gioco con le bambole attiva aree del cervello dedicate all’empatia e all’elaborazione sociale. Progetti successivi hanno suggerito che il gioco con le bambole possa contribuire allo sviluppo delle abilità sociali di tutti i bambini, inclusi quelli con tratti neurodivergenti tipicamente associati all’autismo.
La collaborazione con ASAN ha guidato le scelte progettuali per assicurare una rappresentazione autentica e positiva della comunità autistica, estendendo l’impatto inclusivo oltre il mondo del gioco e contribuendo a una percezione più ampia di rappresentazione e accessibilità.
In coerenza con le altre bambole della linea Fashionistas che includono rappresentazioni diverse, la Barbie autistica è concepita per permettere a un numero crescente di bambini di riconoscersi in Barbie, valorizzando strumenti di supporto e modi di interazione che favoriscono l’indipendenza e la comunicazione.
persone coinvolte nel progetto
- Jamie Cygielman – Global Head of Dolls, Mattel
- Colin Killick – Direttore esecutivo, Autistic Self Advocacy Network (ASAN)