Accordo raggiunto per il ritiro del licenziamento collettivo
Una soluzione negoziata ha tracciato il percorso di ripresa per lo stabilimento Amom di Badia al Pino, ora in liquidazione, coinvolgendo l’azienda, i sindacati e le istituzioni regionali. Dopo ore di confronto convocato dalla Regione, è stato siglato un verbale che annuncia il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e definisce un quadro di confronto finalizzato a una riacquisizione di dinamismo produttivo. L’incontro è stato convocato da Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali di Eugenio Giani, e ha visto la partecipazione di rappresentanti sindacali, dell’amministrazione locale e della Regione.
ritiro della procedura di licenziamento e rilancio della trattativa
Con l’atto odierno, si formalizza il ritiro dei licenziamenti e si apre la strada a un tavolo di confronto serrato e costruttivo per definire una soluzione definitiva alla crisi che riguarda i settanta dipendenti dello stabilimento. Fra i temi centrali condivisi emergono una riindustrializzazione mirata e un progetto per le politiche del lavoro e la formazione messo in campo dalla Regione. L’obiettivo è impostare un percorso concreto in grado di contribuire a una stabilizzazione occupazionale e a nuove opportunità per chi è interessato dall’intervento.
ruolo della regione e degli attori locali
La Regione Toscana, tramite l’intervento di Valerio Fabiani, ha posto al centro la disponibilità a sostenere una strategia di riqualificazione professionale e di attivazione di percorsi formativi per i lavoratori coinvolti. Fabiani è stato assistito dalle strutture dell’Unità di crisi e di Arti, a sostegno dell’intero processo di confronto e di definizione delle tappe operative. A fianco della Regione hanno lavorato anche i sindacati Fiom Cgil e Uilm e il sindaco di Civitella in Valdichiana, Andrea Tavarnesi, per garantire una cornice di collaborazione tra enti territoriali, istituzioni e azienda. Il contesto evidenzia l’impegno comune nel trasformare la fase di crisi in un coordinamento utile a preservare occupazione e strumenti di sviluppo.
La multinazionale svizzera aveva annunciato la chiusura del rapporto di lavoro in videoconferenza il 30 dicembre 2025, alimentando la pressione su un percorso negoziato che possa offrire una via d’uscita condivisa e sostenibile. L’accordo odierno e i punti di azione successivi mirano a ricostruire una traiettoria industriale compatibile con le esigenze del territorio e con le aspettative dei lavoratori.
Personalità chiave coinvolte:
- Valerio Fabiani
- Eugenio Giani
- Andrea Tavarnesi
