Traghetto italiano colpito RAT: indagini per spionaggio russo

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Traghetto italiano colpito  RAT: indagini per spionaggio russo

Una situazione di sicurezza marittima mette in luce la cooperazione tra servizi di intelligence e l’uso di strumenti tecnologici per monitorare e intervenire su una nave in transito. Un episodio che ha coinvolto il traghetto Fantastic di GNV, fermato in porto a Sète, e ha evidenziato la presenza di strumenti supposti per controllare a distanza la navigazione, con sviluppi che hanno toccato l’Italia, la Francia e potenziali ripercussioni internazionali.

intelligence francese: due fermati dopo l'informativa italiana

Durante un intervento a bordo, gli agenti della DGSI hanno fermato due persone accusate di possesso di un dispositivo contenente malware RAT, capace di pilotare la nave a distanza. La perquisizione è avvenuta mentre la Fantastic era attraccata al porto di Sète, nel sud della Francia. L’informativa è partita dai servizi italiani ed è stata trasmessa in modo urgente ai colleghi francesi.

Secondo le informazioni disponibili, il bulgaro è stato rilasciato poco dopo, mentre il ventenne lettone è stato trattenuto per due giorni e trasferito a Parigi, dove la Procura ha formalizzato le accuse.

Le accuse formalizzate includono tentata intrusione nei sistemi informatici, detenzione immotivata di dispositivi progettati per interferire nei sistemi automatici di navigazione e associazione a delinquere per perseguire interessi di una potenza straniera.

contesto operativo e sviluppo dell'inchiesta

La dinamica dell’intervento si è sviluppata in un contesto di controllo in porto: la nave, capienza superiore a 2.000 passeggeri, era situata nel porto di Sète quando sono emerse le indicazioni su dispositivi utili a interferire con i sistemi di navigazione. L’operazione è stata descritta come una cooperazione tra intelligence italiane e francesi, radicata sull’intercettazione di strumenti di controllo remoto non autorizzati.

pressioni internazionali e dinamiche di sicurezza

In parallelo alle indagini, è emersa la dimensione delle tensioni legate a possibili interferenze da parte di potenze estere. Il quadro è stato descritto nel contesto della cosiddetta guerra ibrida in Europa. Allo stesso periodo, le forze francesi hanno segnalato interventi su droni sospetti nei pressi della base nucleare di Île Longue.

russia e la cornice della presunta interferenza

Le indagini hanno considerato la possibile connessione con la Russia come elemento centrale dell’analisi, valutando l’ipotesi di attività di una potenza straniera finalizzata al controllo informatico su sistemi di navigazione. Le autorità hanno posto l’accento sull’importanza di inserire tali elementi nel contesto della sicurezza marittima e informatica a livello europeo.

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