Sistema anti-droni tedesco, prodotto in Italia e validato sul campo in Ucraina

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Sistema anti-droni tedesco, prodotto in Italia e validato sul campo in Ucraina

Il sistema Skynex di Rheinmetall rappresenta una risposta mirata alle esigenze di difesa aerea nelle operazioni moderne, offrendo una protezione contro una gamma diversificata di minacce. Progettato per contrastare droni, missili, artiglieria e mortai, integra una piattaforma di comando, sistemi d’arma avanzati e sensori in grado di operare in contesti complessi. L’intero pacchetto è pensato per proteggere installazioni, unità operative e infrastrutture critiche, fornendo risposte rapide e automatiche su scenari di alto rischi. L’adozione in Italia segna una tappa significativa nel rafforzamento della deterrenza e della capacità operativa nazionale.

skynex: sistema di difesa aerea contro droni e minacce

La soluzione combina una o due unità di fuoco principali con sistemi di rilevamento in grado di operare contro bersagli convenzionali e aspiranti, inclusi velivoli senza pilota e bersagli nascosti. Il comparto armato integra due cannoni da 35 millimetri chiamati Oerlikon Revolver Gun Mk3 e Oerlikon Twin Gun, capaci di sparare fino a circa 1.000 colpi al minuto e con una gittata operativa di circa 4.000 metri. Per la gestione delle minacce di gas e di precisione, il sistema può includere un radar dedicato per l’acquisizione tattica tridimensionale, migliorando la capacità di tracciamento di droni, missili e munizioni vaganti.

Un elemento chiave è il sistema SkyKnight C‑Ram, che amplia la capacità di intercettazione con una gittata fino a 10 chilometri. Il pacchetto è studiato per offrire protezione sia a livello nazionale sia per la protezione di contingenti in zone operative, con una flessibilità di configurazione che consente di integrare radar multipli per una copertura ottimale.

implementazione in italia e contratti

In Italia è stato deciso di introdurre Skynex, con l’ordine per la fornitura di un primo sistema valutato in 73 milioni di euro. L’appalto è stato affidato a Rheinmetall Italia SpA, con sede a Roma, e la consegna è attesa per il 2026. L’accordo prevede inoltre una opzione di acquisto per altri tre sistemi, potenzialmente portando il valore complessivo del contratto a 280 milioni di euro.

Nel contesto internazionale, l’azienda ha evidenziato che l’Italia è stato il primo Paese della NATO a optare per questa soluzione, inserita nel quadro delle Esigenze della Difesa in materia di contrasto alla minaccia Indirect Fire per il periodo 2025-2027. Nel frattempo, la tecnologia è stata operativa in altri veloci paesi, a conferma della sua flessibilità e diffusione.

utilizzo internazionale e stato operativo

Lo Skynex è attualmente operativo non solo in Ucraina, ma anche in Romania, Qatar e Austria. In Ucraina, i sistemi sono stati impiegati in contesti di protezione di infrastrutture critiche, con il finanziamento del Governo tedesco che ha assicurato quattro unità destinate a rinforzare la difesa contro minacce lanciate da artiglieria, missili e droni. A Kiev è stato diffuso un video che mostra lo Schytnik in azione contro droni russi, con operatori che confermano l’abbattimento di bersagli e l’inattivazione di numerosi droni Shahed.

Secondo la casa madre, Skynex è stato progettato per contrastare una varietà di minacce: missili, artiglieria e mortai, oltre a droni e munizioni vaganti, sia per la difesa nazionale sia per la protezione di contingenti operativi. In contesto operativo, la gittata e la capacità di intercettazione lo rendono adatto a missioni di contro-razzi, contro-artiglieria e contro-mortaio, offrendo una soluzione modulare e scalabile a seconda delle esigenze.

persone chiave

persone chiave coinvolte nel contesto di sviluppo e implementazione di Skynex:

  • Armin Papperger — amministratore delegato di Rheinmetall
Skynex, ecco il sistema anti droni tedesco costruito in Italia e messo alla prova sui campi di battaglia ucraini
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