Secondo ordigno nel cantiere Ferruccio: "Era sotto il pilone dell'edificio abbattuto, opera non finanziata PNRR
Un quadro chiaro e sintetico della gestione relativa al secondo ordigno bellico trovato nel cantiere del teatro Il Ferruccio di Empoli è stato delineato dall’assessore Nedo Mennuti. L’obiettivo è chiarire tempi, accertamenti e possibili ricadute sui fondi destinati al progetto, in un contesto in cui le opposizioni hanno avanzato perplessità senza escludere nuove modifiche progettuali.
ordigno bellico ritrovato nel cantiere del teatro ferruccio: gestione e aggiornamenti
ritrovamento e contesto
Il secondo ordigno è emerso nel cantiere durante le attività di scavo, rintracciato dai lavoratori e non individuato dalle analisi precedenti poiché quelle verifiche erano mirate alle aree non edificate. L’area interessata dall’esplosivo è stata localizzata sotto una porzione dell’edificio demolito, a circa mezzo metro sotto uno dei piloni del Palazzo delle Esposizioni.
La bonifica effettuata il 25 settembre è stata rilasciata con certificazione bellica nell’ottobre 2025, tenendo conto delle prescrizioni vigenti. Le analisi non hanno potuto rilevare l’ordigno perché la verifica si è concentrata sulle aree edificate, mentre l’oggetto si trovava sotto la struttura demolita.
bonifica, indagini e gestione del rischio
In seguito al ritrovamento, è stato avviato un lavoro di valutazione del rischio bellico che ha previsto anche l’impiego di tecnologia georadar sull’area di scavo. Le conclusioni hanno guidato le decisioni operative e la programmazione delle attività successive.
tempistiche, evacuazione e comunicazione
L’ordigno sarà rimosso il 18 gennaio, comportando l’evacuazione di un’area di circa 500 metri. La comunicazione è stata avviata subito dopo la scoperta: il 5 novembre è stato notificato agli organi competenti, con il sopralluogo del Reggimento Genio Ferrovieri di Casalmaggiore il 6 novembre per definire le procedure di bonifica e la messa in sicurezza.
Il 19 novembre si è tenuta una riunione con la Prefettura e i 37 Enti coinvolti, che ha concordato la data del 18 gennaio per la rimozione. Il ritardo nelle comunicazioni è stato motivato dalla necessità di adottare decisioni coordinate non potendo agire autonomamente il Comune. La scelta della tempistica è stata orientata anche al calendario cittadino: evitare la sovrapposizione con la manifestazione Empoli Città del Natale per ridurre l’impatto sui flussi di visitatori e sull’economia locale.
fondi, proroghe e stato dei lavori
In relazione al finanziamento, l’assessore ha precisato che il teatro Il Ferruccio non rientra tra le opere finanziate dal PNRR, ma è sostenuto con fondi propri provenienti dal Ministero. In merito ai ritardi, stimati in circa 120 giorni, l’Ufficio sta lavorando con la Città Metropolitana di Firenze e il Ministero degli Interni per ottenere proroghe. Le sospensioni derivanti dai due ordini di ordigni hanno comportato circa 80 giorni di rallentamento iniziale e 40 giorni di sospensione totale legata al secondo ritrovamento. In corso ci sono trattative per posticipare la scadenza dei lavori.
Nel confronto tra le valutazioni delle parti, emergono diverse interpretazioni sulle disponibilità di fondi: il sindaco ha ricordato che, in campagna elettorale, era già confermata la presenza di fondi ministeriali, citando il meccanismo del DUP e la trasformazione di fondi originariamente PNRR in risorse ex-PNRR.
conclusioni operative
La gestione continua a prevedere una verifica approfondita delle potenziali aree a rischio e la necessità di coordinare le decisioni con gli enti competenti, al fine di salvaguardare sia la sicurezza sia la continuità del cronoprogramma, compatibilmente con le necessità di tutela della pubblica incolumità e delle dinamiche economiche cittadine.
Nel corso della seduta si è anche sottolineato che gli interventi non hanno escluso la possibilità di ulteriori controlli tecnologici per monitorare l’intera area di scavo e l’eventuale presenza di altri ordigni, con l’obiettivo di minimizzare i rischi e garantire una ripresa delle attività nel minor tempo possibile.
persone coinvolte
- Nedo Mennuti, assessore
- Poggianti, consigliere del Centrodestra per Empoli
- Di Stefano, esponente di Fratelli d’Italia
- Masi, rappresentante di Buongiorno Empoli-Siamo Empoli
