Sciopero vigilanza privata e servizi di sicurezza, presidio UILTuCS a Calenzano
Un presidio mirato e determinato è stato annunciato per la giornata odierna, 29 dicembre, davanti alla sede Sicuritalia di Calenzano. L’iniziativa è promossa dalla UILTuCS Toscana per la vigilanza privata e punta a dare voce alle lavoratrici e ai lavoratori del settore, penalizzati da anni dall’assenza di un Contratto Integrativo Regionale e da condizioni di lavoro non più sostenibili. L’obiettivo è ottenere dignità, tutele e riconoscimento per un comparto essenziale, spesso dimenticato.
presidio della vigilanza privata toscana davanti a sicuritalia a calenzano
La manifestazione si svolgerà in presenza davanti alla sede di Sicuritalia, situata in via delle Calandre 55, Calenzano. L’orario indicato è dalle 10:00 alle 12:00 della stessa giornata, con l’obiettivo di enfatizzare la richiesta di un Contratto Integrativo Regionale che possa restituire dignità e tutele ai lavoratori.
contesto e obiettivo della mobilitazione
La UILTuCS Toscana sottolinea che il settore della vigilanza privata è essenziale per la sicurezza quotidiana, ma è stato penalizzato dall’assenza di strumenti contrattuali adeguati e da condizioni di lavoro non sostenibili. La nuova mobilitazione rifa
luogo e orari dell’iniziativa
Luogo dell’assembramento: Sicuritalia, Calenzano, via delle Calandre 55. Orario: dalle 10:00 alle 12:00 di oggi, 29 dicembre, con l’obiettivo di fare emergere le istanze dei lavoratori in vista di un accordo regionale.
posizioni e dichiarazioni del sindacato
Secondo la rappresentanza sindacale regionale, rimane centrale la rivendicazione di un Contratto Integrativo Regionale che garantisca condizioni più dignitose, tutele e riconoscimento professionale per chi opera nel comparto della vigilanza privata, spesso senza le minime tutele riconosciute.
Il coordinatore regionale UILTuCS Toscana per la vigilanza privata richiama l’impegno a non lasciare soli i lavoratori e a sostenere diritti, dignità e tutele per chi ogni giorno garantisce sicurezza.
Questa espressione di protesta riflette la volontà di rendere stabile una professione essenziale e di ottenere risposte concrete dalle istituzioni competenti.
persone chiave citate
- Gennaro Cotugno — coordinatore regionale UILTuCS Toscana per la vigilanza privata
