Santoro (Anci) sottolinea l'importanza del progetto
Il ruolo dei comuni come punto di riferimento istituzionale di base è cruciale per preservare e valorizzare la ricchezza culturale diffusa sul territorio. Iniziative dedicate mappano e raccontano patrimoni immateriali e materiali, includendo anche elementi legati al cibo e all’agricoltura, offrendo una lettura integrata delle tradizioni locali. Un progetto digitale dedicato consente di rappresentare l’Italia in tutta la sua varietà, facilitando la gestione, la conservazione e la valorizzazione delle memorie collettive attraverso la collaborazione tra comunità e realtà attive sul territorio.
ruolo dei comuni nel censimento del patrimonio culturale immateriale
Nei comuni, soprattutto in quelli di minore dimensione, si concentra la raccolta e la salvaguardia dei giacimenti patrimoniali. In questo contesto, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) ha facilitato la connessione tra il progetto e i piccoli comuni, creando sinergie anche con musei di interesse etno-antropologico. Il censimento di queste realtà ha superato la soglia di mille musei coinvolti, trasformando luoghi di memoria in strumenti concreti di conservazione e di valorizzazione turistica.
radiciculturali.it: una piattaforma di mappatura
Il portale radiciculturali.it traduce in forma digitale l’impegno finora profuso, offrendo una mappa tematica di tutto il patrimonio culturale immateriale presente lungo il territorio nazionale. Si tratta di uno strumento che permette alle comunità di riconoscere, documentare e condividere le proprie tradizioni, facilitando l’interoperabilità tra enti locali e reti associative. La piattaforma funge da canale per rappresentare l’intera pluralità di patrimoni, facilitando approcci integrati di conservazione, restituzione e valorizzazione.
coinvolgimento delle comunità e delle realtà locali
Il progetto collabora con realtà territoriali come le Pro loco, favorendo una collaborazione diffusa tra volontariato, istituzioni e operatori culturali. Il coinvolgimento delle comunità è orientato a consolidare la gestione partecipata dei beni, promuovere pratiche di tutela e offrire opportunità di fruizione per residenti e visitatori. Le attività si concentrano sulla documentazione puntuale delle memorie, sull’aspetto etno-antropologico e sulla possibilità di valorizzazione turistico-culturale tramite itinerari e iniziative locali.
gli spazi museali come custodi della memoria
Le memorie tramandate attraverso musei di interesse etno-antropologico assumono un ruolo fondamentale nella preservazione di ricordi remoti e quotidiani. Questi luoghi sono supporti concreti per la custodia, la restituzione e la messa in valore delle esperienze vissute dalle comunità, offrendo al contempo opportunità di fruizione pubblica e di apprendimento collettivo.
Nel contesto del dibattito pubblico, è stata evidenziata l’importanza di una governance locale capace di integrare i diversi livelli istituzionali e di dare voce alle pratiche locali nel quadro di una cultura condivisa. L’obiettivo è rendere i patrimoni vivi, accessibili e utili per lo sviluppo socio-economico delle comunità.
Nel racconto emerso dall’evento, una figura chiave ha sottolineato che i comuni, in particolare i più piccoli, rimangono ilervolano essenziale per mantenere viva la relazione tra comunità e patrimonio. L’iniziativa ha anche presentato la possibilità di accedere a risorse e strumenti utili per una gestione sostenibile delle risorse immateriali.
personaggi citati
- Vincenzo Santoro, responsabile dipartimento cultura di Anci