Riscatto laurea e pensioni, la stretta salta: la maggioranza è divisa?

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Riscatto laurea e pensioni, la stretta salta: la maggioranza è divisa?

Nel quadro della discussione economica e previdenziale, la trattativa parlamentare procede con una centralità crescente della pensione anticipata e del riscatto della laurea. Le interlocuzioni tra governo e maggioranza mirano a definire una versione del testo che concilichi esigenze di bilancio, diritti maturati dai lavoratori e riflessi sulle nuove norme di previdenza, con una dinamica complessa tra partiti e opposizioni.

pensione anticipata e riscatto laurea: stato della trattativa

In sede di Commissione Bilancio, il testo depositato chiarisce che una delle misure più controverse è stata riassegnata. La norma che avrebbe attenuato l’impatto del riscatto della laurea ai fini dell’accesso al prepensionamento non è più presente nel nuovo documento. Le risorse necessarie per coprire eventuali costi relativi alla previdenza complementare verrebbero reperite mediante una rimodulazione dei fondi destinati alle infrastrutture, ancora da ripartire nello stato di previsione. Rimane invece confermato, almeno per ora, l’allungamento delle finestre mobili per l’uscita anticipata.

allungamento delle finestre mobili

La proposta governativa prevede decorrenze differite per chi maturerà i requisiti dal 2031 in poi: 3 mesi in più nel 2031, poi 4 mesi per il 2032 e il 2033, 5 mesi per il 2034 e 6 mesi per il 2035. Il meccanismo, quindi, si evolve mantenendo però la cornice di riferimento senza la clausola precedentemente prevista per il riscatto della laurea breve.

riscatto laurea e salvaguardia

La disciplina inizialmente prevedeva una tutela per eventuali vuoti di cassa legati alla previdenza complementare. La Lega ha proposto di reperire risorse aumentando ulteriormente l’IRAP, ma questa opzione ha incontrato resistenze da parte di Forza Italia. Nel frattempo il governo potrebbe avanzare una nuova formulazione in grado di attenuare l’impatto economico della misura, senza però reintrodurre la precedente disposizione.

reazioni politiche e dinamiche della maggioranza

Nel dibattito interno, la maggioranza resta spaccata sulla direzione da seguire: da un lato si individuano indicazioni per una riforma che delinei una cornice meno controversa possibile; dall’altro si teme una manovra che possa pesare sui diritti di soggetti interessati. Le opposizioni contestano la gestione della manovra, definendola caotica e inadeguata, chiedendo un time-out e sollecitando una modifica che renda la proposta più chiara e sostenibile.

Durante la settimana si sono svolti incontri tra capigruppo e rappresentanti del governo, con la partecipazione di esponenti quali il ministro responsabile dei Rapporti con il Parlamento e il sottosegretario al Tesoro, finalizzati a ricomporre le posizioni e ad avanzare una versione condivisa del testo.

Nomi chiave coinvolti:

  • Giancarlo Giorgetti
  • Giorgia Meloni
  • Claudio Borghi

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