Raid russi minacciano le centrali nucleari in Ucraina, allarme dell'Aiea

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Raid russi minacciano le centrali nucleari in Ucraina, allarme dell'Aiea

Una serie di raid pesanti contro infrastrutture energetiche ucraine ha intensificato la preoccupazione riguardo alla stabilità della rete elettrica e alla sicurezza delle centrali nucleari. Gli interventi, che hanno interessato impianti di produzione e sistemi di trasmissione, hanno provocato interruzioni su larga scala e richiesto un monitoraggio costante da parte delle autorità internazionali. La situazione resta in continua evoluzione e viene valutata in termini di impatti operativi, di sicurezza e di resilienza della rete.

attacchi al sistema energetico ucraino e impatto sulle centrali nucleari

Secondo fonti militari, sono stati impiegati 635 droni, 3 missili aerobalistici Kh-47M2 Kinzhal e 35 missili da crociera Kh-101 e Iskander-K contro strutture di produzione energetica, con effetti immediati sulle regioni di Rivne, Ternopil e Khmelnytskyi. Nella logica degli eventi, due importanti impianti nucleari sorgono in queste zone, dove la domanda sui livelli di sicurezza e di generazione diventa centrale. In risposta, le centrali hanno dovuto ridurre la capacità di produzione, segnalando una grave violazione dei requisiti di sicurezza nucleare riconosciuta dalle autorità competenti.

caratteristiche degli attacchi e aree interessate

Le azioni hanno interessato soprattutto aree con presenza di impianti nucleari, dove la compromissione della rete elettrica ha conseguenze dirette sul raffreddamento dei reattori e sui sistemi di sicurezza. L’aumento della frequenza degli attacchi e la loro estensione geografica hanno alimentato preoccupazioni su una possibile erosione della resilienza della rete complessiva.

stato delle centrali nucleari ucraine in attenzione

zaporizhzhia: interruzione dell’alimentazione esterna

Tra le regioni monitorate, la centrale di Zaporizhzhia rimane al centro della dinamica di rischio: il 13 dicembre si sono verificate interruzioni dell’alimentazione esterna per la dodicesima volta dall’inizio del conflitto, colpendo l’elettricità necessaria al raffreddamento dei reattori e ai sistemi di sicurezza. La situazione evidenzia una vulnerabilità strutturale legata alla rete in zone di combattimento attive.

chernobyl: rischi legati al contenimento

La direzione della centrale di Chernobyl ha descritto la possibilità che il New Safe Confinement, monumentale involucro di contenimento, venga colpito da un ordigno. In tal caso, vibrazioni simili a un mini-terremoto potrebbero minacciare la stabilità della struttura, soprattutto se l’impatto dovesse verificarsi vicino al contenitore o entro la sua area di influenza. L’eventualità è considerata una delle principali minacce legate all’emergenza in corso.

osservazioni internazionali e stato della rete

osservazioni dell’aiea e stato della rete

La persistente instabilità della rete elettrica ucraina continua a compromettere la sicurezza nucleare, secondo l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Il Direttore Generale ha indicato che, a seguito di eventi interrotti l’alimentazione esterna della centrale di Zaporizhzhia, la rete resta sotto stretto monitoraggio e la situazione resta critica.

valutazioni operative della missione di osservazione

In una missione svolta tra il 1° e il 12 dicembre, un team di osservatori ha esaminato lo stato di 10 sottostazioni elettriche, esaminando i danni, le riparazioni e le misure necessarie per rafforzare la resilienza dell’alimentazione esterna alle centrali. I risultati hanno indicato che la condizione della rete è la peggiore dall’inizio del monitoraggio nel settembre 2024, e che gli attacchi sembrano orchestrati per massimizzare disagi e impatti.

La dinamica degli eventi continua a evidenziare una tendenza al deterioramento della stabilità della rete energetica e una pressione costante sulle centrali nucleari ucraine, con implicazioni rilevanti per la sicurezza nucleare e la protezione delle infrastrutture critiche.

figure chiave citate nella narrazione

  • Artem Nekrasov
  • Hernan Galushchenko
  • Rafael Mariano Grossi
  • Sergiy Tarakanov
Ucraina, raid sugli impianti energetici: “Ridotta la potenza delle centrali nucleari”. L’Aiea: “Situazione peggiore da settembre 2024”

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