Premiato il modello di telemonitoraggio per pazienti cronici dell'Asl Al
telemonitoraggio pazienti cronici: ponte tra ospedale e territorio
Il programma è attivo dal 1° dicembre 2025 e pretende di intercettare precocemente i contesti critici legati a patologie croniche come scompenso cardiaco, BpcO e diabete, soprattutto dopo ricoveri brevi. L’obiettivo è trasformare il tradizionale rapporto di assistenza: non è più il cittadino a richiedere aiuto, ma la rete sanitaria a seguirlo direttamente a domicilio, con volumi di attenzione gestiti in forma strutturata.descrizione del percorso
in ospedale
Il medico del Pronto Soccorso individua il paziente cronico dimissibile e lo inserisce nella piattaforma di monitoraggio sviluppata dal Servizio Ict, dando avvio al percorso di telemonitoraggio.
a casa
Entro 48 ore la Centrale Unica Armonizzata 116117 contatta telefonicamente il paziente per formalizzare l’avvio del follow-up.
monitoraggio e risposta
Per 15 giorni gli operatori sanitari monitorano l’andamento clinico mediante questionari su sintomi, terapie e parametri vitali. A ogni risposta corrisponde un codice colore:
- Verde/Azzurro: tutto regolare, monitoraggio continuo.
- Giallo/Arancione/Rosso: si attiva l’allerta e scatta la risposta sanitaria adeguata (medico di famiglia, infermiere di comunità o 118).
L’integrazione dei dati in tempo reale consente interventi tempestivi e una cooperazione continua tra professionisti ospedalieri e territoriali.
riconoscimenti e prospettive
Il modello ha ricevuto il Premio Miglior Poster Area Tecnica al Congresso Nazionale Siems e è stato presentato al Ministero della Salute come esempio allineato agli obiettivi del Pnrr – Missione 6 (Salute) e al Dm 77, volta a costruire una rete di presa in carico tra ospedale e territorio.
Il Direttore Generale dell’Asl Al, Francesco Marchitelli, sottolinea che il telemonitoraggio dei pazienti cronici rappresenta non solo un progresso tecnologico, ma una rivoluzione nel modello di assistenza, finalizzata a ridurre il senso di abbandono e a rafforzare una cura centrata sulla persona. Il riconoscimento ricevuto e l’interesse mostrato dal Ministero confermano la direzione intrapresa.
prospettive di sviluppo e avvio operativo
A partire dal 15 dicembre 2025, con l’avvio dell’arruolamento dei pazienti, la sperimentazione è destinata a diventare un modello replicabile su scala più ampia, con costi contenuti e un impatto significativo sul benessere dei pazienti.
- dottoressa Roberta Virtuani
- dottoressa Irene Marchese
- dottor Stefano Garione
- Francesco Marchitelli