Petizione per soluzioni eque e un Piano Antenne partecipato a Serravalle e Pozzale
una petizione popolare promuove la sospensione delle nuove stazioni radio base previste nel parco di Serravalle e nell’abitato di Pozzale, chiedendo una revisione del programma comunale degli impianti di telefonia e una modifica del regolamento antenne. l’iniziativa mira a coinvolgere attivamente i residenti e a promuovere soluzioni che tutelino la salute, il paesaggio e il diritto all’abitare, senza rinunciare a una copertura tecnica adeguata.
stop5g empolese valdelsa: sospensione e partecipazione sui progetti antenne
contesto della petizione e richieste principali
un comitato locale, insieme ad altri gruppo di quartiere, ha indirizzato al comune una petizione presentata il 9 dicembre, con l’obiettivo di sospendere la realizzazione delle nuove SRB e di introdurre soluzioni più eque pur restando nell’area prevista dal piano. la raccolta firme proseguirà fino all’8 marzo 2026, coinvolgendo i residenti e chiedendo una partecipazione mediante un processo democratico e trasparente.
secondo i promotori, il malcontento comune ha favorito una occasione di incontro tra necessità cittadine e proposte concrete, con l’intento di salvaguardare i diritti di chi vive o vivrà nelle vicinanze delle antenne e di garantire una gestione più equa del territorio.
osservazioni tecniche e proposte delle comunità
in riferimento al parco di serravalle, Vodafone e INWIT avrebbero presentato una richiesta per una nuova antenna che, secondo i comitati, verrebbe posizionata a circa 40 metri dalla localizzazione prevista, avvicinando in modo significativo le abitazioni vicine (ad esempio 125 m dalle case di via del fornello e 180 m dalle abitazioni di cortenuova, invece che rispettare i riferimenti di 155 m e 205 m del piano). tale collocazione, spiegano, comporterebbe un degrado paesaggistico e una potenziale deturpazione del contesto visivo.
la petizione chiede di sospendere l’autorizzazione al progetto e di valutare le osservazioni per arrivare a un accordo win–win con i gestori, includendo alternative tecniche supportate da specifiche. sono stati citati esempi di confronto proattivo precedente, che ha portato a rivedere progetti nelle vie Bertolaccini (2024) e Via del Fornello (agosto 2025).
«autorizzare la costruzione di un palo alto 34 metri nelle immediate vicinanze di abitazioni, quando esistono aree libere che garantiscono l’efficienza tecnica non è una scelta sensata», ha detto il comitato. le proposte avanzate includono una distanza di 180 metri da tutte le abitazioni circostanti, un parametro che risulterebbe più coerente con il piano antenne ma renderebbe l’impianto più visibile dal parco di serravalle. questa soluzione mirerebbe a distribuire in modo equilibrato l’impatto paesaggistico e l’esposizione alle sorgenti elettromagnetiche.
in aggiunta, si sottolinea che il sindaco mantellassi ha espresso riserve sull’opportunità estetica di collocare una struttura di grandi dimensioni nel tratto boscoso interessato.
posizioni sulla frazione pozzaLe e proposte di ubicazione
per quanto riguarda la frazione di pozzale, l’istanza analizzata prevederebbe l’installazione di una SRB presso il campo sportivo locale, con distanze molto ridotte rispetto all’abitato. le osservazioni dei comitati chiedono di ricercare ubicazioni alternative che garantiscano la copertura necessaria ma mantengano una distanza di almeno 150 metri da abitazioni o luoghi di permanenza stabile. è inoltre richiesto un tavolo partecipativo permanente con cittadini e comitati per assicurare trasparenza nel monitoraggio e nella pianificazione delle infrastrutture.
le osservazioni e le proposte mirano a favorire un coinvolgimento concreto della popolazione, prevedendo percorsi di confronto che possano adattarsi alle esigenze tecniche dei gestori senza comprimere lo spazio residenziale.
proposte e scenari discussi
- distanza uniforme di 180 m dalle abitazioni circostanti, bilanciando l’esigenza di copertura con la tutela del paesaggio;
- esitazione sull’installazione di un palo da 34 metri vicino al tessuto abitato, valutando alternative meno impattanti;
- tavolo partecipativo permanente tra cittadini, comitati e amministrazione per garantire trasparenza e monitoraggio continuo;
- ricerca di ubicazioni alternative che rispettino le esigenze di copertura dei gestori e salvaguardino distanze minime da aree di permanenza stabile.
protagonisti istituzionali
tra i protagonisti citati nell’analisi emerge la figura del Sindaco Mantellassi, che ha espresso alcune considerazioni sull’opportunità estetica di posizionare una struttura di grandi dimensioni nel contesto del bosco dei nuovi nati.
- Sindaco Mantellassi


