Pd boccia il piano socio-sanitario del Piemonte: «La sanità alessandrina ha bisogno di certezze»

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Pd boccia il piano socio-sanitario del Piemonte: «La sanità alessandrina ha bisogno di certezze»

Il dibattito sul piano socio-sanitario 2025-2030 si concentra su risorse, governance e investimenti per la sanità piemontese, con particolare riguardo al territorio di Alessandria. L’analisi riassume le criticità e le evidenze emerse dal percorso di approvazione, evidenziando come le scelte del documento incidano sui servizi territoriali, sulla gestione del personale e sulle infrastrutture sanitarie.

piano socio sanitario 2025-2030: quadro e giudizi

criticità strategiche irrisolte

Nonostante le attività di approfondimento, restano quattro elementi chiave non risolti.

  • stabilizzazione del personale
  • liste d’attesa
  • rafforzamento della sanità territoriale
  • funzionamento dei pronto soccorso

Per l’area di Alessandria sono stati indicati interventi mirati: trasferimento dell’ospedale di Acqui Terme all’Azienda Ospedaliera di Alessandria entro il 31 dicembre 2026, riconoscimento IRCCS dell’ospedale di Alessandria entro la stessa data e l’introduzione dell’Infermiere di Comunità nelle scuole.

sanità territoriale e ruolo dei medici di base

La medicina territoriale è considerata un pilastro, ma non risulta accompagnata da investimenti adeguati in personale, organizzazione e strumenti. In provincia di Alessandria mancano circa 60 medici di medicina generale e il ruolo nelle nuove strutture territoriali risulta vago. Senza un alleggerimento del carico burocratico, non si può garantire presa in carico, continuità assistenziale e prevenzione.

nodo ospedale e investimenti

Il piano evidenzia preoccupazioni legate al nuovo ospedale e alla sostenibilità economica, con ritardi e incertezze nei collegamenti. Il tema dei collegamenti stradali e dell’abbattimento della vecchia struttura non risulta integrato da fondi dedicati, influendo sui servizi sanitari locali e sul loro raccordo con l’offerta ospedaliera.

piano socio sanitario 2025-2030: considerazioni politiche e prospettive territoriali

In un contesto regionale, alcune posizioni politiche sostengono che il piano possa porre le basi per un grande progetto sull’ospedale di Alessandria nell’ambito di un percorso IRCCS, con potenziali benefici anche per Acqui Terme.

persone citate nel testo

  • Domenico Ravetti – vicepresidente del consiglio regionale, tra i principali critici
  • Giorgio Laguzzi – segretario provinciale del PD, evidenzia una visione non completa
  • Riccardo Lera – responsabile provinciale PD per la sanità, richiama la necessità della medicina territoriale
  • Giorgio Abonante – sindaco di Alessandria, segnala ritardi e temi di collegamento e gestione ospedaliera
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