Olimpiadi Milano-Cortina, cresce la protesta contro il finanziamento tramite lotteria

• Pubblicato il • 3 min
Olimpiadi Milano-Cortina, cresce la protesta contro il finanziamento tramite lotteria

Milano diventa cornice di un appello chiaro: lo sport non deve essere intrecciato al gioco d’azzardo. Un gruppo di enti e associazioni, unitisi in una campagna regionale, chiede al governo di ritirare l’emendamento volto a introdurre una nuova lotteria di Stato per finanziare il CONI nell’ambito dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026. Il documento sottolinea che la pratica ludica va contrastata nei suoi segnali peggiorativi e richiama l’importanza di distinguere lo sport dalle dinamiche dipendenti legate al gioco.

lotteria di stato e sport olimpico: opposizione milanese

Il testo, firmato da una quindicina di realtà impegnate nel sociale e nel contrasto alle dipendenze, illustra una preoccupazione comune: l’emendamento mirerebbe a finanziare il CONI tramite un nuovo gioco numerico, generando una connessione tra pratica sportiva e meccanismi di sponsorizzazione legati al gioco d’azzardo. Le organizzazioni chiedono di ritirare l’iniziativa e sostengono che lo sviluppo sportivo debba fondarsi su principi etici e di inclusione, non su percorsi che esporrebbero fasce vulnerabili a ulteriori rischi.

lo spirito olimpico non può essere associato all’azzardo: questa è la posizione centrale dell’iniziativa, che nasce a Milano, città pronta ad accogliere le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. I dati disponibili indicano un incremento dei problemi legati al gioco d’azzardo patologico e ribadiscono l’impatto sanitario ed economico su famiglie e comunità. Il focus è posto sulla necessità di proteggere individui e nuclei familiari dal peso di tali patologie, evitando compromissioni del tessuto sociale.

criticità e riflessioni sulle politiche pubbliche

Un esponente del movimento politico locale, tra i proponenti del testo, osserva che la finalità dichiarata di promuovere attività sportive e sostenere il Coni non può giustificare il ricorso a strumenti di gioco d’azzardo quando esistono esigenze di assistenza e prevenzione. Le preoccupazioni riguardano inoltre la portata strutturale di una misura presentata temporaneamente come necessaria, ma che potrebbe restare operativa nel lungo periodo a scapito della sanità pubblica e dei servizi sociali.

Interventi di tipo pastorale e sociale hanno inoltre messo in evidenza come lo sport debba mantenere una funzione educativa e inclusiva. Le riflessioni su questa linea di pensiero evidenziano che l’azzardo può alimentare debiti e solitudine, e che i centri di ascolto delle realtà coinvolte hanno testimonianze quotidiane di persone afflitte da responsabilità economiche legate al gioco.

Un ulteriore approfondimento riguarda l’esperienza di misure dichiarate temporanee che, nel tempo, hanno assunto una dimensione stabile. Si citano esempi storici come l’introduzione di strumenti di gioco per emergenze legate a eventi specifici, che hanno finito per allungarsi oltre la fase iniziale, sollevando dubbi sulla loro tempistica e sul loro impatto sociale.

Elenco delle personalità e dei riferimenti presenti nelle testimonianze:

  • Luca Stanzione
  • Silvio Ziliotto
  • Stefano Vaccari
  • don Marco Pagniello
  • Cristina Tajani
Milano-Cortina, appello contro la nuova lotteria di Stato per finanziare i Giochi: “Liberiamo le Olimpiadi dall’azzardo”

Per te