Nuovo scontro per l'eredità di Gina Lollobrigida: Javier Rigau contro il figlio Milko
La gestione dell’eredità di gina lollobrigida resta al centro di una controversia che coinvolge familiari, ex coniugi e rappresentanti legali. Una recente impugnazione focalizza l’attenzione sulla graduazione dei crediti all’interno della successione con beneficio d'inventario, evidenziando tensioni tra le parti e nuove valutazioni sull’andamento della contesa.
gina lollobrigida eredità: contenzioso tra eredi e contendenti
La novità principale riguarda l’azione promossa da javier rigau, imprenditore spagnolo legato all’attrice attraverso un matrimonio per procura celebrato nel 2010 e sciolto dalla Sacra Rota nel 2019. Rigau ha impugnato lo stato di graduazione predisposto dall’erede milko skofic, sostenendo l’esistenza di un credito superiore a 1,3 milioni di euro nei confronti della Lollobrigida.
La contropartita, rappresentata da milko skofic, ha respinto l’allegazione del credito e ha contestato la validità del documento a sostegno della rivendicazione. In particolare, si segnala che la firma attribuita all’attrice sarebbe apparsa su atti redatti con il nome di battesimo Luigia, anziché con il nome d’arte Gina, il che avrebbe reso dubbia l’autenticità della dichiarazione.
Per andrea piazzolla, ex factotum della Lollobrigida, la strategia di Rigau è stata costante nel tempo: utilizzare il figlio dell’attrice e poi recedere dai rapporti. Secondo le sue parole, una perizia sulla retrodatazione degli inchiostri potrebbe rivelare firme apposte su fogli in bianco, elemento chiave per chiarire la dinamica dei documenti.
In ambito penale, l’avvocato alessandro gentiloni silveri sostiene che rigau sia stato assolto nell’azione con la formula “il fatto non sussiste”, ma i profili di artifici e raggiri restano centrali per inquadrare eventuali condotte. L’azione di impugnazione presentata nel 2024, secondo il legale, non mira a colpire singole persone ma a contestare l’intera eredità, anche qualora la situazione economica risulti in passivo a seguito della gestione degli ultimi anni.
La vicenda ha suscitato reazioni e considerazioni diverse. Piazzolla ha espresso preoccupazioni circa l’equilibrio tra le parti in causa e ha evidenziato il rischio di una gestione degli interessi che, a suo dire, avrebbe potuto avvantaggiare alcuni soggetti a scapito di Gina Lollobrigida. Riferimenti pubblici e scambi di opinioni hanno accompagnato il decorso della controversia, con valutazioni diverse sul metodo di giudizio e sull’applicazione delle norme
Un aspetto ricorrente riguarda la descrizione della situazione da parte degli avvocati coinvolti e la richiesta di una revisione approfondita della documentazione esistente. In parallelo, la vicenda è approdata alla prospettiva di una narrazione futura attraverso una docu-serie prevista per il 2026 su HBO‑MAX Italia, che promette di proporre in chiave documentaria i contorni della disputa.
In parallelo, sono emerse comunicazioni dirette da parte di piazzolla verso esponenti istituzionali, tra cui organi di giustizia, con richieste di scrutinio sulle procedure e sull’interpretazione delle norme applicabili agli atti successori. Le posizioni espresse puntano a una maggiore trasparenza e a un approfondimento delle fasi del procedimento.
La questione resta centrata sui documenti e sulle firme, sui presunti crediti e sulla validità delle dichiarazioni ritenute decisive per la ripartizione dell’eredità. L’esito dipenderà dall’esame delle prove e dall’interpretazione giuridica delle clausole di graduazione e dei crediti vantati.
persone coinvolte:
- gina lollobrigida
- javier rigau
- milko skofic
- andrea piazzolla


