La telefonata che ha sconvolto la Stasi: il caso di Chiara Poggi
L'intercettazione esclusiva di Alberto Stasi sul ritrovamento del corpo di Chiara Poggi#Garlasco#quartarepubblica pic.twitter.com/n4hmysVeGv
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) December 15, 2025
Nel contesto delle indagini sul delitto di Garlasco e sull’omicidio di Chiara Poggi, emergono nuovi elementi comunicativi che hanno catturato l’attenzione dell’opinione pubblica. Una registrazione audio, presentata in esclusiva da una trasmissione televisiva, mette in fila le parole scambiate tra Alberto Stasi e il suo ex avvocato Giarda, concentrandosi sui minuti tra il ritrovamento della vittima e la chiamata di soccorso. L’intercettazione offre una descrizione di azioni e stati d’animo immediati, evidenziando la dinamica di quel momento chiave.
delitto di garlasco: la telefonata esclusiva tra stasi e l’ex avvocato
Il contenuto dell’audio, risalente al 15 novembre 2007, è stato trasmesso da Quarta Repubblica su una rete nazionale. Il focus centrale è la sequenza temporale tra il ritrovamento del corpo e l’immediata chiamata ai soccorsi, con l’ex difensore che mira a verificare l’esattezza dei minuti riportati.
Nella conversazione, Giarda chiede conferma sui riferimenti temporali: “Sto vedendo questo programma… Sono giusti i riferimenti dei minuti?”, e Stasi risponde: “Sì, sono sei minuti, sul mio telefono sei minuti”.
Si prosegue con un’approfondita verifica della distanza temporale tra l’ultimo contatto e la richiesta di intervento: “Da quando tu fai l’ultimo squillo a quando chiami la croce rossa passano solo sei minuti?”. La replica di Stasi è: “Sì, sei minuti, loro dicevano ‘ma sicuramente sei rimasto di più in casa’ sembra, ma io sarà rimasto lì davvero pochi secondi, saranno stati venti secondi, trenta, cioè facevo i movimenti, li ho fatti tutti veloci”.
Stasi descrive poi la sua condizione emotiva e logistica nel momento immediatamente successivo al ritrovamento: “Appena l’ho vista (Chiara Poggi a terra, ndr) sono scappato via e ho chiamato quando ero in macchina. Cioè adesso poi le cognizioni sui tempi sono quelle che erano, non mi ricordavo nemmeno il numero civico della casa, ero completamente nel panico”.
In chiusura, l’intercettazione riporta una dichiarazione di verità e coerenza da parte di Stasi: “Non ho niente di inventato come al solito, dico sempre la verità”.
La registrazione evidenzia come la data e il contenuto della conversazione siano stati oggetto di analisi mediatica e processuale, con particolare attenzione ai dettagli temporali emersi nel racconto dell’indagato.
Note sull’occasione e sull’uso dell’audio
La puntata in questione ha attribuito rilievo al minutaggio tra l’ultimo contatto e la chiamata di soccorso, offrendo una ricostruzione delle azioni immediate successivamente al ritrovamento.
Personaggi coinvolti
- Alberto Stasi
- l’ex avvocato Giarda
