Iniziati i lavori di ristrutturazione dell'ex convento di Sant'Orsola
Una trasformazione di rilievo occupa il cuore storico di Firenze: l’ex convento di Sant’Orsola, affidato al concessionario Artea, avvia una fase di riqualificazione che coniuga funzioni pubbliche, formazione e contenuti culturali. L’intervento si sviluppa in due livelli: interventi strutturali già realizzati e una nuova stagione di lavori interni mirati a ricollocare gli spazi al servizio della comunità, entro un arco temporale di tre anni.
riqualificazione dell'ex convento di sant’orsola a firenze
stato di avanzamento e investimenti
Sono stati completati interventi di rigenerazione delle facciate e delle coperture, finanziati dalla Città Metropolitana per un valore di oltre 4 milioni di euro. Oggi prende avvio la fase di ristrutturazione interna, affidata al concessionario, con una previsione di spesa superiore a 31 milioni di euro da realizzarsi in tre anni.
L’avvio operativo parte dal consolidamento del parcheggio interrato e dalla sistemazione delle corti interne, dove è stato piantato il primo albero, un ulivo. Il percorso complessivo mira a garantire funzioni di pubblico interesse, valorizzando al contempo la porzione urbana interessata dall’intervento.
spazi e utilizzi previsti
Il progetto prevede la definizione di spazi pubblici nei tre cortili principali (Cortile dell’Orologio, Cortile della Spezieria e Cortile del Tabacco) e l’accessibilità dai varchi di quattro arterie. Il piano terra è pensato come estensione del quartiere e delle funzioni cittadine, mentre i piani superiori ospiteranno attività di formazione e crescita professionale; l’autorimessa esistente resterà a servizio sia delle attività interne sia della comunità.
Le funzioni prevalenti si incentrano su ambiti formativi e culturali, con l’apertura ufficiale del museo Sant’Orsola prevista nel contesto di una convenzione che ne regola l’uso per i prossimi decenni. All’interno del complesso, la gestione della stagione espositiva comprende una mostra in corso, “The rose that grew from concrete”, attiva dal 5 settembre e aperta fino al 4 gennaio 2026.
È prevista una scuola superiore di alta formazione: l’operatore dovrà mettere a disposizione spazi pubblici per riunioni e conferenze, oltre a spazi per start-up legate alla produzione culturale. Una foresteria ospiterà partecipanti e docenti dei corsi, con accesso a spazi dedicati e a una foresteria vincolata. Saranno previsti info point turistici, aree per tempo libero con attività culturali e una sede di alto livello per borse di studio destinate ai residenti della Città Metropolitana di Firenze e, in subordine, della Regione Toscana, in base a criteri Isee e merito.
Ulteriori servizi includono una ludoteca gratuita, apribile per almeno sei ore al giorno per sei giorni a settimana, e un caffè letterario aperto al pubblico. All’interno saranno allestite un’emergoteca attrezzata e spazi destinati all’organizzazione di eventi culturali, con accesso libero per i fruitori. Gli atelier artistici saranno affidati in locazione a artisti e artigiani, mentre il Chiostro della Spezieria diventerà una vetrina del saper fare locale, con spazi riconfigurati a verde e aree dedicate all’orticoltura urbana e a laboratori per adulti e bambini.
convenzione e governance
La convenzione tra Amministrazione comunale, Città Metropolitana e Artea definisce l’utilizzo degli spazi per un periodo di riferimento a favore dell’interesse pubblico. L’accessibilità degli spazi, l’allestimento di sale riunioni/conferenze e la promozione di attività formative rientrano tra gli obiettivi, insieme alla gestione di spazi per la produzione culturale, all’allestimento di aree informative e all’organizzazione di iniziative di valorizzazione del centro storico.
breve cronistoria dell'ex convento di sant'orsola
milestones salienti
- 1309 fondazione del convento benedettino e della chiesa di Sant’Orsola;
- 1327–1627 ampliamenti e modifiche del complesso;
- 1773 soppressione delle congregazioni religiose operata dai reali;
- 1808 soppressione con editti napoleonici e passaggio al Demanio; cessò la funzione religiosa;
- 1816–1818 mutamento in Manifattura Tabacchi, successivamente trasferita nel 1940;
- 1945–1968 destinazione a ricovero per esuli istriani e sfollati, prima di altri utilizzi;
Il complesso di Sant’Orsola rappresenta una dinamica di riuso e rinascita del patrimonio urbano che prosegue nel contesto odierno, con una programmazione orientata alle esigenze della comunità e al tessuto economico-culturale locale.
persone citate nel testo
- Sara Funaro
- Carlo Bandini
- Nicola Armentano

