Il meglio e il peggio della TV 2025: tra Domenica in, i pacchi e le sfuriate, la qualità continua a scendere
Il panorama televisivo contemporaneo si presenta attraversato da sfide e contraddizioni che inevitabilmente influenzano la percezione del pubblico, riducendo lo spettacolo a pratiche spesso superficiali o privi di innovazione. Per comprendere le direzioni che la televisione sta prendendo, si analizzano gli aspetti più critici e quelli più riusciti di quest’ultimo anno, evidenziando i momenti di maggiore declino e quelli di ineffabile valore artistico o culturale.
le insopportabili derive della televisione mainstream
celebrando il cinquantesimo di domenica in
Un esempio emblematico di decadenza si trova nell’annoso programma ’Domenica In’, che festeggia il suo cinquantesimo anniversario. La sua evoluzione rappresenta una perfetta metafora di un cambiamento radicale nell’industria televisiva. Dalle prestigiose infornate di un tempo, quando a condurlo c’erano figure come Corrado, Baudo o Boncompagni, e gli ospiti erano artisti di grande calibro, si è passati a uno studio povero e insignificante, popolato di discorsi banali e cliché. La trasmissione, che un tempo dominava le domeniche italiane, oggi si limita a riempire uno spazio di facili sentimenti, senza più la brillantezza e il calore che l’hanno contraddistinta in passato. La presenza di un dibattito inutile, con figure come Cerno, evidenzia il degrado culturale di un format che dovrebbe invece essere un’eccellenza.
la battaglia invisibile tra programmi di successo
Nel panorama dei palinsesti, un episodio curioso riguarda il posizionamento di una popolare trasmissione musicale, 'Ballando con le stelle', spostatasi temporaneamente in un orario più tardo, alle 21.30 del sabato. La causa di questo cambio risiede nel successo di 'Affari tuoi', che, grazie alla sua vasta audience, rappresentava un traino fondamentale per contrastare la concorrenza di Canale 5. La scelta di affidare a un format così consolidato il compito di sostenere la sfida del sabato sera segna un paradosso: un programma di ballo, in teoria, dovrebbe battere rivali basati su concetti e contenuti più innovativi, ma si trova a dover fare affidamento sui pacchi di Stefano De Martino per mantenere il proprio pubblico.
le espressioni più particolari e provocatorie
Tra i momenti più singolari del 2025 si inseriscono le dichiarazioni di alcuni opinionisti di rilievo. Massimo Cacciari, noto filosofo e commentatore politico, ha destato scalpore quando, durante il programma 'ReStart' di Rai 3, ha rivolto a più riprese l’insulto “puttanate” per criticare le posizioni di alcuni decision makers europei circa il riarmo e le strategie di difesa contro la Russia. Le sue parole, che richiamano un linguaggio desueto e volutamente forte, hanno ricostruito un quadro di disillusione e irritazione condiviso da un pubblico sempre più esigente.


