Ho iniziato pulendo i bagni prima di diventare una Iena

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Ho iniziato pulendo i bagni prima di diventare una Iena

nicolò de devitiis ha costruito la sua carriera partendo da un contesto apparentemente estraneo al mondo dello spettacolo e trasformando una curiosità quotidiana in una presenza riconoscibile in televisione. Dopo anni trascorsi dietro un bancone nel centro di roma, dove la passione per la moda conviveva con l’osservazione della realtà, è nata una possibilità che ha cambiato il suo destino professionale. L’incontro decisivo è avvenuto grazie a un gesto semplice ma determinante: una proposta, un gesto di fiducia e la disponibilità a mettersi in gioco per capire cosa potesse significare lavorare davanti alle telecamere.

nicolò de devitiis: dai banchi del centro alle iene

le origini romane e la formazione

La storia personale di De Devitiis è radicata in una famiglia di roma: genitori impiegati in banca raggiunti dalla pensione e una sorella minore. Dopo una laurea magistrale in economia, la strada non sembrava tracciata verso la televisione. In gioventù ha svolto diversi lavori di supporto, tra cui barista, pizzaiolo, cornettaro e animatore turistico, oltre a compiere mansioni di routine come la pulizia dei bagni. In assenza di contatti con il mondo dello spettacolo, ha coltivato la convinzione che la strada non si trovi sui libri, ma vivendo la realtà delle redazioni e delle persone.

l'incontro decisivo e l'inizio in televisione

La svolta arriva con una mail inviata il 14 maggio 2014, quando De Devitiis aveva 23 anni. In quattro pagine descriveva cosa sapesse fare e chiedeva di incontrare chi poteva valutare il suo potenziale. La risposta non tarda: «incontriamoci». Partì per milano, dove Davide Parenti lo accolse chiedendogli cosa sapesse fare, e la sua onesta fu: «niente». A Parenti fu affidata una telecamera e fu mandato a roma per dimostrare quanto poteva offrire. Da quel momento iniziò una gavetta individuale, con giorni passati a girare in strada senza dichiararlo, sperimentando servizi su temi legati alla mobilità e ai rischi dei parcheggi per i ciclisti, temi a lui particolarmente vicini per la sua passione per la bicicletta e per il blog Divanoletto, che aveva già contribuito a farlo conoscere.

la gavetta e la formazione sul campo

La prima fase di inserimento fu caratterizzata da ore di lavoro intenso: tagliare e rifinire materiale, realizzare candid camera e attendere che una scena conducesse a una verità da comunicare. L’esperienza consisteva in un processo di formazione continua: non esistono cheat code o scorciatoie, ma un costante immersione nelle dinamiche della redazione e nel contatto con le persone. Il fondamento rimane una regola chiara: vivere l’ambiente della redazione per respirarne l’aria e capire come si costruisce un racconto.

la mentalità professionale e l’impegno quotidiano

Anche dopo oltre dodici anni alle iene, De Devitiis sottolinea di non sentirsi arrivato: ogni servizio va conquistato e la trasmissione inzia e finisce nel giro di poco tempo. La televisione, in questa prospettiva, è un lavoro totalizzante che coinvolge idea, scrittura, riprese – spesso con lo smartphone – montaggio e testi. L’impegno quotidiano non dà spazio a vacanze: dal lunedì alla domenica si lavora, e la dimensione social non è la sua stella polare, pur con una visibilità significativa.

la posizione attuale e l’approccio al lavoro

Nel corso degli anni, De Devitiis ha consolidato un ruolo di figura centrale all’interno del programma, mantenendo una forte identità professionale e una costante attenzione ai dettagli del racconto. Il riferimento principale resta Davide Parenti, figura che ha segnato in modo determinante il suo percorso fin dai primi passi.

Durante l’esperienza televisiva, alcuni nomi hanno accompagnato Progetti, incontri e collaborazioni di rilievo. Di seguito un elenco che richiama figure e ospiti associati a questa realtà:

  • Geolier
  • Achille Lauro
  • Emma
  • Bianca Balti
  • Bruno Barbieri
  • Achille Polonara

note chiave: Paolo Calabresi è stato l’occasione di inizio, offrendo una possibilità che De Devitiis ha colto con determinazione; Davide Parenti è stato il mentore e punto di riferimento per lungo tempo. Nel percorso professionale, l’attenzione è sempre rivolta a contenuti concreti, all’impegno sul campo e all’accuratezza del racconto.

“Mentre lavoravo come commesso è entrato in negozio Paolo Calabresi, ho azzardato una proposta e lui mi ha dato una mail. E’ così che sono entrato a Le Iene”: parla Nicolò De Devitiis
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