Guadagno cinque volte più di un direttore di banca
Roberto Conti rappresenta un modello ibrido di leadership nel panorama della ristorazione: conferisce valore al piatto, ma si concentra soprattutto sulla gestione integrata di staff, costi e progetti. La traiettoria racconta come sia possibile trasformare una passione culinaria in una rete di attività multisoggetto, capace di crescere costantemente pur mantenendo l’impostazione operativa come elemento centrale.
roberto conti: percorso e visione
Un inizio spezzato tra studi difficili e una formazione culinaria decisa ha segnato la sua formazione. A 16 anni, un’offerta nel mondo del calcio ha indirizzato la scelta verso l’alberghiero di Varallo Sesia, dove la cucina è emersa come talento predominante. Dopo periodi in locali di provincia e una formazione al Trussardi nel 2014, la carriera ha mostrato una crescita rapida: nel 2015 il fatturato ha quasi raddoppiato, superando i 4 milioni, e nel 2017 la stella è tornata. Questi passi hanno fornito la base per una transizione verso ruoli di consulenza, dove il focus si è spostato dal piatto al sistema.
La collaborazione con Carlo Cracco è stata determinante: l’ingresso al Trussardi alla Scala e l’incontro con Andrea Berton hanno definito uno stile di lavoro, differente ma sinergico. Conti racconta di aver imparato dall’ordine di Berton e di aver mantenuto legami con Cracco, così come di aver vissuto esperienze con Leemann, che ha espresso un approccio più filosofico. Con il tempo ha costruito una rete di progetti imprenditoriali: Glamore Group è divenuto il secondo gruppo in Italia per numero di locali tra ristoranti e discoteche, con una struttura in evoluzione che ha abbracciato anche attività 24 ore su 24.
roberto conti: aziende e progetti
glamore group: crescita e modello
Il gruppo Glamore è alla base di un network di locali guidati da una logica operativa robusta, orientata a risultati. L’organizzazione gestisce diverse realtà, tra cui attività di ristorazione e intrattenimento, con una crescita che ha portato a una fatturazione intorno ai 14 milioni all’anno. L’approccio si distingue per una gestione attenta dello staff e del controllo dei costi alimentari, accompagnata da una programmazione di menu e standard operativi che garantiscono coerenza e redditività.
giocattolo monzese e altre sedi
Tra le location gestite è emersa una presenza significativa a Monza con il Saint George Premier, inserito nel contesto del parco della Villa Reale. Il locale ha superato una fase di instabilità iniziale per consolidarsi successivamente, con una riassegnazione che ha rafforzato la posizione nel tempo. A Peschiera Borromeo, invece, Conti guida Columbus, una griglieria di 250 coperti con un fatturato stimato di circa 2,5 milioni di euro.
philipp’s, sukaru ba e altre esperienze
Nel portfolio operativo rientrano anche Philipp’s, aperto principalmente nelle ore serali sei giorni su sette, con una proposta di cucina italiana d’impatto e un’offerta di domani in stile Langosteria. Il locale include anche un club posto al di sotto, caratterizzato da una programmazione notturna che si estende fino all’alba. Accanto a questa realtà, viene citato Sukaru Ba, un progetto che richiama un bar giapponese e il relativo impatto enogastronomico di alto livello.
roberto conti: quotidianità, metodo e mercato
La giornata tipo è scandita da impegni sin dalle prime ore: apertura di una routine fisica con palestra e un regime alimentare strutturato in sei pasti. Dalle 9.30 alle 17 si dedicano attività di consulenza, mentre dalle 17 fino a mezzanotte si lavora direttamente nelle sedi gestite, come Philipp’s. La dedizione è descritta come intensa, con un equilibrio familiare che prevede momenti di accompagnamento della figlia a scuola e un tempo di valorizzazione personale durante la domenica.
Nella gestione operativa, Conti propone una consulenza concreta, accompagnata dall’affiancamento del team, dal controllo del food cost e dalla definizione di una linea di piatti con obiettivi di resa mensili o settimanali. Per lui, il valore della ristorazione passa per una struttura solida: la redditività va preservata anche a fronte della pressione competitiva, senza rinunciare alla qualità del prodotto.
roberto conti: filosofia del mestiere e visione del mercato
Per Conti, il successo nel fine dining non dipende solo da note stellate: serve una gestione tangibile, con risorse adeguate e una visione di lungo periodo. Critica l’idea di consulenti che promettono risultati basati su promesse di ingresso rapido in guide prestigiose; la crescita passa dalla presenza costante in cucina e dalla capacità di formare e motivare lo staff fin dalle prime ore. La formazione continua è un investimento personale significativo, sostenuto con corsi e percorsi seguiti a proprie spese.
nominativi principali
- Roberto conti
- Carlo cracco
- Andrea berton
- Leemann


