Garante degli Anziani di Alessandria: per il piano socio-sanitario 2025-2030 serve una sanità più umana

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Garante degli Anziani di Alessandria: per il piano socio-sanitario 2025-2030 serve una sanità più umana

Durante l'audizione della Quarta Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, Paola Ferrari, Garante degli Anziani del Comune di Alessandria, ha presentato osservazioni mirate a un sistema sanitario più vicino alle persone. L’intervento mette in evidenza la centralità della persona, una medicina territoriale rafforzata e una rete di supporto ai caregiver e all’assistenza domiciliare integrata, elementi ritenuti essenziali per una presa in carico globale e dignitosa delle persone anziane.

centralità della persona e sanità di prossimità

La relazione sottolinea che mettere la persona al centro del sistema non significa rallentare le procedure, ma costruire un rapporto fondato su ascolto, attenzione e rispetto. È cruciale utilizzare parole comprensibili e osservare i tempi e i limiti di chi affronta fragilità o malattie croniche, per garantire una cura umana ed efficace ed evitare frammentazioni nella gestione della salute.

ascolto, tempi e chiarezza comunicativa

Ascolto attento, linguaggio chiaro e rispetto delle esigenze individuali sono indicazioni centrali per accompagnare le persone lungo il percorso di cura, dalla casa al setting sanitario.

medicina territoriale e rete di prossimità

strumenti chiave per l'intercettazione precoce dei bisogni

La Garante richiama strumenti fondamentali per una presenza stabile sul territorio: Case di comunità, Centri Operativi Territoriali (Cot), infermieri di famiglia e medici di base. Questi elementi consentono di intercettare precocemente i bisogni di salute, migliorare la gestione delle persone fragili e ridurre ricoveri non necessari, contribuendo anche a contrastare la solitudine degli anziani.

  • Case di comunità come punto di accesso
  • Cot come struttura di coordinamento
  • infermieri di famiglia e medici di base come riferimenti territoriali

alzheimer e demenze e assistenza domiciliare integrata

percorsi strutturati di prevenzione, diagnosi precoce e cura

Viene posto l’orizzonte di percorsi strutturati che includano prevenzione, diagnosi precoce e cure appropriate, accompagnati da un supporto psicologico dedicato ai familiari. È fondamentale rafforzare l’assistenza domiciliare integrata per consentire alle persone anziane di permanere nel proprio ambiente di vita, migliorando l’equilibrio tra cura, autonomia e dignità e limitando l’istituzionalizzazione.

sostenibilità delle rsa e ruolo dei caregiver

equità tariffaria e riconoscimento delle figure che assistono

In chiave economico-sociale, l’attenzione è rivolta alla sostenibilità delle rette delle RSA, con l’obiettivo di un sistema più equo e trasparente che tenga conto di reddito e livello di fragilità. Viene inoltre enfatizzato il riconoscimento del ruolo dei caregiver—familiari e professionali—come pilastri del sistema di cura, con l’implementazione di forme di sostegno, riconoscimento e accompagnamento per chi assicura quotidianamente assistenza alle persone anziane.

Personaggi citati

  • Paola Ferrari
  • Luigi Icardi
Categorie: NewsPoliticaSalute

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