Firenze innova la gestione dei rifiuti con l'intelligenza artificiale
Una trasformazione digitale avanzata sta ridefinendo la gestione dei servizi ambientali a Firenze, con operatori e veicoli interconnessi, cittadini coinvolti attraverso app e portale, e un’infrastruttura tecnologica pienamente operativa che coordina i servizi in tempo reale. questa evoluzione consente di misurare risultati concreti e di migliorare costantemente l’efficienza e la qualità della vita urbana, offrendo una visione chiara dell’impatto della digitale sulla gestione quotidiana.
firenze e la digitalizzazione dei servizi ambientali
la control room
La control room di Plures Alia opera 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, con circa 30 addetti dedicati al coordinamento dei mezzi e degli operatori sul territorio. Ogni giorno gestisce tra 45 e 55 segnalazioni di rifiuti abbandonati, con una percentuale di intervento concluso entro 3 ore nel centro storico e entro 6 ore nel resto della città. Non è solo un centro di gestione dei abbandoni: è la cabina di regia dell’intero sistema urbano. Da qui si monitorano in tempo reale la raccolta stradale, lo stato delle postazioni, i livelli di riempimento dei cassonetti digitali, lo stato di avanzamento dei servizi di spazzamento e la presa in carico dei servizi on demand. Questa visione d’insieme permette di intervenire prima che emergano criticità, offrendo un servizio più tempestivo, omogeneo e puntuale.
i cassonetti digitali
Sul territorio comunale di Firenze sono attivi 8.728 cassonetti digitali su oltre 11.000 contenitori totali, dotati di elettronica e sensori volumetrici che registrano utente, volume conferito e livelli di riempimento. Questi dati alimentano una piattaforma cloud che permette di monitorare lo stato della rete, individuare zone critiche e pianificare gli interventi. Su questa base è in sviluppo un sistema di analisi avanzata che utilizza strumenti di intelligenza artificiale per previsioni sui flussi di riempimento, individuazione di pattern ricorrenti e stima dei momenti di maggiore pressione sul servizio. L’obiettivo è guidare una gestione dinamica della raccolta che nel 2026 supererà gli itinerari ricorrenti, individuando e raccogliendo solo i contenitori prossimi al riempimento. In questo modo si ottimizzano i chilometri percorsi, si riducono le emissioni, si migliora la puntualità e si diminuiscono i costi operativi.
nuova app e nuovo portale
La piattaforma digitale Plures Alia, recentemente rinnovata e accessibile via app e web all’indirizzo www.aliaserviziambientali.it, registra una crescente partecipazione cittadina. Attualmente 258.000 utenti iscritti ad Aliapp, con circa 98.000 pratiche gestite digitalmente (52.000 via app e 46.000 via portale). Dall’attivazione della nuova interfaccia, a metà ottobre, si registrano oltre 275.000 accessi, 25.000 nuove iscrizioni, 12.000 pratiche Tari e Taric online e 3.500 attivazioni della bolletta smart. Il portale unificato offre un accesso unico a tutti i servizi digitali: segnalazioni, ritiri on demand, pratiche tariffarie, mappe interattive, pagamenti e domiciliazioni, con una procedura di autenticazione semplificata.
servizi on demand
Il servizio on demand per gli ingombranti rappresenta un cambio di paradigma: il servizio si adatta alle esigenze del cittadino. Con Aliapp è possibile scegliere giorno e orario del ritiro, con intervento a domicilio e senza costi aggiuntivi. Plures Alia sta anche proiettando nuovi ecocentri dedicati a filiere non ordinarie (tessili, Raee, oli esausti) per estendere progressivamente il modello on demand a ulteriori materiali. Si tratta di un percorso avviato che ridefinisce i servizi ambientali: maggiore flessibilità, personalizzazione e integrazione completa nell’infrastruttura digitale della città.
i commenti
«L’investimento sulla digitalizzazione di Plures Alia è molto importante», commenta la vicesindaca di Firenze. «Ci aspettiamo che produca effetti positivi e cambiamenti nell’organizzazione dei servizi, guardando alla sostenibilità ambientale e al potenziamento dell’offerta rivolta ai cittadini».
«Firenze dimostra che la trasformazione digitale, quando è costruita con rigore, produce risultati concreti», osserva Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia. «Ridurre i tempi di intervento, coordinare i servizi in tempo reale e fornire strumenti semplici migliora la qualità urbana. L’infrastruttura è solida, scalabile e pronta all’evoluzione: dai servizi on demand alle applicazioni predittive basate sui dati».
«Con la digitalizzazione non ci limitiamo a migliorare i servizi esistenti: stiamo costruendo le basi di un nuovo modello, dove ogni dato raccolto diventa leva per decidere quando intervenire, come organizzare i mezzi e quali servizi offrire», aggiunge Alberto Irace, amministratore delegato di Plures. « Firenze è il primo territorio in cui questo ecosistema è pienamente operativo e i risultati sono evidenti: tempi più rapidi, maggiore trasparenza, servizi personalizzati. La sfida ora è estendere l’approccio all’intera area servita dalla Multiutility, applicando l’IA alla programmazione e rendendo scalabile il modello».
- Paola Galgani, vicesindaca di Firenze
- Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia
- Alberto Irace, amministratore delegato di Plures Alia
