Corona indagato per revenge porn: domani in tribunale dopo la querela di Signorini
Un intervento delle forze dell’ordine ha interessato l’abitazione privata di fabrizio corona e lo studio di produzione dove vengono registrate le puntate di falsissimo, nell’ambito di un’indagine milanese su contenuti ritenuti offensivi. L’esame della Procura di Milano riguarda un fascicolo aperto per revenge porn a seguito della querela presentata dal giornalista Alfonso Signorini. Corona ha reso noto attraverso i canali social le perquisizioni in corso e ha spiegato che la produzione ha riaggiustato parti della puntata dopo il sequestro del materiale da parte della magistratura. L’indagine è coordinata dai pm Alessandro Gobbis e Letizia Mannella.
perquisizioni corona in casa e nello studio di produzione
Le operazioni hanno preso di mira sia l’abitazione di Corona sia lo studio dove si svolgono le registrazioni di Falsissimo. L’obiettivo è accertare eventuali contenuti diffamatori e l’uso di materiale sensibile legato a persone coinvolte nel programma. Nel frattempo, la procura ha mantenuto il materiale sotto sequestro, determinando la necessità di riassettare la puntata incriminata e l’intervista di Antonio Medugno, inclusa nel recente episodio.
contesto dell’inchiesta
Il procedimento nasce dall’esame di messaggi e fotografie diffusi tra Signorini e aspiranti concorrenti, pubblicati nel segmento riferito all’accesso al grande fratello. In risposta a tali elementi, la produzione ha annunciato la necessità di rivedere parti della trasmissione, inclusa l’intervista-denuncia registrata con Antonio Medugno, a causa del sequestro operato dalla procura.
aspetti operativi e sviluppo
Durante l’ultima fase, è stata evidenziata la complessità della gestione del materiale sequestrato e il conseguente riassetto della puntata. La partecipazione di Corona all’inchiesta e gli aggiornamenti comunicati dai rappresentanti legali hanno accompagnato l’iter investigativo. L’intervento delle autorità, coordinato dai pm Gobbis e Mannella, rimane focalizzato sull’analisi di contenuti e sull’eventuale diffusione online di materiale sensibile.
persone citate nel racconto
Nel testo compaiono alcuni nominativi legati alla vicenda, indicati esplicitamente come protagonisti o soggetti coinvolti nel procedimento.
- Fabrizio Corona
- Alfonso Signorini
- Antonio Medugno
- Alessandro Gobbis
- Letizia Mannella