Consegne a 20km per 6 euro: i rider di Verbania protestano contro il ricatto

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Consegne a 20km per 6 euro: i rider di Verbania protestano contro il ricatto

Una situazione di tensione emerge tra i fattorini di Verbania a seguito dell’estensione della fascia di consegna, una modifica che ha allungato notevolmente i percorsi operativi e ha posto nuove sfide sul piano logistico ed economico. la questione, estremamente concreta, riguarda condizioni di lavoro, remunerazione e sicurezza stradale in un contesto in cui le distanze aumentano e i rischi crescono.

fattorini di verbania in agitazione per estensione della fascia di consegna

l’ampliamento dell’area di consegna, deciso senza preavviso, costringe i rider a percorrere distanze superiori ai normali standard. nei casi più rilevanti si arriva a coprire fino a 24 chilometri per un solo turno, con ritorno al punto di partenza. la retribuzione per consegna si situa tra 7-8 euro lordi, equivalente a poco meno di 6 euro netti per ogni ordine.

le condizioni logistiche si complicano soprattutto per chi opera con l’auto, che comporta spese aggiuntive per la benzina, e per chi lavora con la bicicletta elettrica, sottoposta a un percorso pieno di ostacoli. la luminosità durante le tratte a giorni avversi è spesso ridotta, generando condizioni di lavoro particolarmente difficili: si è in mezzo alla carreggiata, illuminati solo dai fari delle auto.

quando un ordine viene rifiutato, l’applicazione tende a riproporlo con un incremento minimo del prezzo per stimolare l’accettazione, e la decisione di rifiuto può comportare una penalizzazione sul flusso di ordini nei giorni successivi. per i rider di Verbania questa dinamica è descritta come una forma di pressioni operative che rischia di compromettere redditività e stabilità lavorativa.

la protesta è stata sostenuta dal Nidil CGIL di Novara e del Verbano-Cicuzio-Ossola, con l’obiettivo di informare l’opinione pubblica e di ottenere condizioni di lavoro più decorose e giustizie contrattuali. la rivendicazione punta a una gestione dell’organizzazione del lavoro più trasparente e a tutele adeguate per chi pedala e chi guida.

condizioni economiche e rischi per i rider

l’aumento delle distanze comporta un incremento dei costi diretti e dei rischi personali, con una remunerazione che, in valore netto, non risulta proporzionale al tempo impiegato e alle difficoltà del percorso. la situazione descritta mette in evidenza la necessità di un’adeguata valutazione delle condizioni di lavoro, della sicurezza stradale e di meccanismi di tutela che affrontino le variabili logistiche di una consegna sempre più estesa.

risposta sindacale e obiettivi della protesta

la mobilitazione è guidata da rappresentanti sindacali locali che chiedono dignità e giustizia per i lavoratori. l’intervento sindacale mira a garantire diritti fondamentali, condizioni economiche più eque e una gestione delle consegne che tenga conto della sicurezza e della sostenibilità economica per chi opera sul territorio.

nominativi presenti tra i protagonisti citati

  • Sebastiano
  • Filippo
  • Lucia Penna

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