Carenza di personale in ospedale: pronto soccorso e reparti in crisi ad Arezzo

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Carenza di personale in ospedale: pronto soccorso e reparti in crisi ad Arezzo

Nel contesto sanitario regionale emergono segnali di criticità nei pronti soccorso gestiti dall’Asl Sud-Est, con particolare gravità all’ospedale San Donato di Arezzo. Si definisce una riorganizzazione strutturale in corso, mirata all’ottimizzazione degli accessi e a una riprogettazione dell’accoglienza dei pazienti.

gravi criticità negli ospedali dell’asl sud-est

La segreteria del NurSind denuncia difficoltà diffuse nei pronto soccorso della rete dell’Asl Sud-Est, con una situazione particolarmente delicata all’ospedale San Donato di Arezzo. Il direttore generale ha preso atto delle osservazioni del sindacato e ha annunciato una riorganizzazione dei servizi, orientata a migliorare l’accesso al pronto soccorso.

Il segretario territoriale Claudio Cullurà rileva che le dotazioni organiche e il piano triennale non rispecchiano la realtà quotidiana, con conseguenze su tempi di attesa e qualità dell’assistenza. Secondo quanto comunicato dall’Azienda, è prevista una rimodulazione dell’accoglienza e, in via sperimentale, l’impiego di personale libero professionista per fornire informazioni ai pazienti e ai visitatori.

Si configura una carenza di personale che richiede una soluzione strutturale. La direzione ha chiesto di aggiornare il piano triennale per contemplare pensionamenti, assenze prolungate e nuove assunzioni, al fine di offrire una visione reale e aggiornata della situazione.

la situazione al san donato di arezzo

All’ospedale San Donato di Arezzo, l’afflusso di pazienti evidenzia flussi intensi, soprattutto durante il picco influenzale. Le criticità si concentrano nelle aree chiave dove è indispensabile garantire un’assistenza tempestiva e personalizzata. L’organico disponibile non risulta adeguato alle esigenze, con ripercussioni sui tempi di attesa e sulla gestione complessiva delle emergenze.

interventi e prospettive

Tra gli interventi previsti, la riorganizzazione dell’accoglienza procede in via sperimentale con l’impiego di personale libero professionista per fornire informazioni ai pazienti. L’obiettivo è snellire l’ingresso nelle strutture e ottimizzare i percorsi di cura, in attesa di una soluzione strutturale permanente.

ruolo del sindacato e richieste

Il NurSind sollecita il ripristino di un tavolo di confronto con l’Azienda sanitaria per definire il fabbisogno di personale e le azioni necessarie. Tra le richieste rientrano l’aggiornamento continuo del piano in relazione a pensionamenti, assenze prolungate e nuove assunzioni.

personaggi citati nel testo:

  • Claudio Cullurà
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