Alla manovra entro domani: il rush finale alla Camera
La manovra di bilancio sta entrando nella fase conclusiva, con decisioni chiave sul testo destinato a diventare legge e una gestione parlamentare centrata su tempi e misure prioritarie. Il quadro complessivo rimane focalizzato sulle modalità di discussione e sugli elementi di sostegno al sistema pensionistico, agli affitti brevi e agli strumenti di previdenza integrativa.
legge di bilancio: fasi finali e fiducia
Il governo ha **posto fiducia sull’articolo uno** del testo, affidando al ministro per i Rapporti con il Parlamento la conduzione delle dichiarazioni di voto e delle successive deliberazioni. Secondo quanto stabilito dalla Conferenza dei capigruppo, la seduta odierna seguirà con l’inizio delle votazioni alle ore 20:20, e le dichiarazioni di voto partiranno alle 18:40. La seduta notturna proseguirà dalle 22 per l’esame degli ordini del giorno, con la votazione finale prevista entro le 13 di martedì 30 dicembre e le dichiarazioni di voto trasmesse in diretta televisiva a partire dalle 11.
norme centrali e dibattito parlamentare
In aula, la commissione Bilancio della Camera aveva illustrato il testo e avviato la discussione generale. Durante la fase di emendamenti, le opposizioni hanno presentato circa 790 proposte, ma una parte significativa è stata dichiarata inammissibile per copertura o per materia. L’iter ha portato all’approvazione del testo senza modifiche sostanziali rispetto alle proposte avanzate dall’opposizione, con 20 interventi registrati durante la discussione generale.
misure centrali: pensioni, affitti brevi e previdenza integrativa
Al centro della manovra emergono interventi sul sistema pensionistico, con una riorganizzazione progressiva dei requisiti di uscita. L’allineamento ai valori di aspettativa di vita sarà dilazionato nel tempo: a partire dal 2027 la pensione di vecchiaia arriverà a 67 anni e un mese con 20 anni di contributi, e dal 2028 a 67 anni e tre mesi. Per il ritiro anticipato, a partire dal 2027 saranno necessari 42 anni e 11 mesi di contributi, passati a 43 anni e un mese nel 2028, con una lieve agevolazione per le donne. Rimane l’Ape sociale per categorie fragili e usuranti, ma con un finanziamento ridotto.
Tra le novità troviamo anche la destinazione del TFR verso la previdenza integrativa, introdotta con una normativa sul silenzio-assenso per i neoassunti. Sul fronte degli affitti brevi, la versione approvata mantiene la cedolare secca al 21% per la prima casa e la eleva al 26% per la seconda; dal terzo immobile in poi scatta l’obbligo di apertura di una partita IVA. Sul versante delle risorse, l’insieme delle misure mostra una copertura che porta il valore complessivo della manovra a superare i 22 miliardi di euro, mantenendo stabile il deficit e rafforzando la fiducia sui mercati grazie a coperture affidabili.
figure chiave coinvolte
Nel processo di definizione sono emersi nomi di rilievo che hanno guidato l’andamento delle trattative. Di seguito i principali interessati:
- Giorgetti
- Luca Ciriani