Al declassamento del lupo, Coldiretti Toscana: "Passo in avanti

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Al declassamento del lupo, Coldiretti Toscana: "Passo in avanti

Un passo decisivo per la tutela della pastorizia si affaccia grazie a una cornice normativa che punta a una gestione più razionale e scientifica del fenomeno delle predazioni. L’attenzione è rivolta alle ricadute concrete sul territorio, dove la pressione dei predatori ha impattato la sopravvivenza di molte aziende agricole e ha interessato in modo significativo la filiera lattiero-casearia. In Toscana, questa situazione ha spinto centinaia di allevamenti a modificare le proprie attività o a spostarsi, con ripercussioni pesanti sull’intero tessuto rurale.

  • Letizia Cesani
  • allevatori toscani

declassamento del lupo e gestione delle predazioni

Il via libera della Camera alla legge di delegazione europea comporta il declassamento del lupo da specie “rigorosamente protetta” a protetta, aprendo una cornice normativa che consente interventi di controllo sulle popolazioni e gestione dei singoli esemplari problematici. Questo cambiamento mette al centro una strategia di intervento mirata, finalizzata a ristabilire un equilibrio tra conservazione e necessità di tutela delle attività agricole e della sicurezza pubblica.

  • Letizia Cesani
  • persone legate al mondo agricolo toscano

una risposta concreta ai timori degli agricoltori

Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana, accoglie favorevolmente la modifica normativa, definendola un tassello chiave per una gestione più flessibile dell’emergenza predazioni e per la sicurezza nelle aree peri-urbane. Il provvedimento va nella direzione di permettere interventi di controllo sulle popolazioni di lupo e sulla gestione dei singoli esemplari problematici, offrendo una risposta a un disequilibrio che non è più sostenibile.

  • Letizia Cesani
  • presidente Coldiretti Toscana

numeri e prospettive legati al contesto europeo e nazionale

Nel contesto europeo la popolazione di lupi supera i 20.000 esemplari, una cifra che evidenzia l’importanza di strumenti di gestione. In Italia si stimano circa 3.300 lupi, con 950 nelle regioni alpine e quasi 2.400 nel resto della penisola. La presenza in Toscana è particolarmente diffusa, toccando quasi tutti gli ambienti idonei e rendendo comune l’incontro con l’animale anche vicino alle abitazioni. Il declassamento fornisce ora agli stati membri lo strumento necessario per una gestione razionale della popolazione. Secondo la presidente Cesani, la situazione richiede un riequilibrio per salvaguardare i pastori e le campagne, dove predatori e cinghiali rappresentano una calamità per le aziende.

  • Letizia Cesani
Al declassamento del lupo, Coldiretti Toscana: "Passo in avanti

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