Aborto sicuro e legale: il Parlamento europeo approva una risoluzione per garantire il diritto in tutti gli Stati membri

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Aborto sicuro e legale: il Parlamento europeo approva una risoluzione per garantire il diritto in tutti gli Stati membri

Una spinta ampia per assicurare l’accesso all’aborto in tutti gli Stati membri ha guadagnato terreno, accompagnata da una risoluzione del Parlamento europeo che sostiene misure comuni per superare le barriere nazionali. L’attenzione è focalizzata sulla salute sessuale e riproduttiva, sull’autonomia delle donne e sull’impiego di strumenti innovativi per fornire servizi sicuri e accessibili ovunque manchino le possibilità nel proprio Paese.

accesso all’aborto nell’ue: stato della campagna e della risoluzione

La campagna ha avanzato la proposta di un meccanismo finanziario opzionale, aperto su base volontaria a tutti gli Stati membri e supportato da fondi europei, finalizzato a garantire l’interruzione sicura della gravidanza alle persone che non hanno accesso alle cure nel proprio territorio. Tra i promotori è emersa l’idea di una telemedicina che permetta di usufruire di servizi disponibili in altri paesi, senza modificare le leggi nazionali ma migliorando il sistema sanitario e consentendo alle donne dell’Unione europea di accedere alle pillole in regime gratuito, anche se non residenti. In questo quadro, le pazienti italiane potrebbero rivolgersi a servizi esteri qualora vi siano ostacoli nel proprio Paese.

cosa ha votato il parlamento

La risoluzione approvata dal Parlamento europeo è di natura non vincolante. Riconosce che molte donne nell’Unione non dispongono ancora di un pieno accesso a procedure di aborto sicuro e legale e solleva preoccupazioni riguardo agli ostacoli giuridici e pratici presenti in diversi Stati membri. Invita gli Stati a riformare leggi e politiche in linea con standard internazionali, sottolineando il ruolo dell’UE nel sostenere la salute e i diritti sessuali e riproduttivi. L’assemblea sollecita un’azione europea più incisiva per tutelare l’autonomia corporea e l’accesso universale a informazione, contraccezione, aborto sicuro e assistenza materna. Espressa è anche preoccupazione per la crescente retrocessione dei diritti delle donne e degli sforzi anti-genere che mirano a minare l’uguaglianza e i diritti umani.

tempi e prossimi passi

Il testo non ha valore vincolante, e entro marzo 2026 la Commissione europea dovrà indicare eventuali misure legislative e non legislative da adottare, spiegando le motivazioni delle decisioni assunte.

posizioni in italia e contesto politico

Nella rappresentazione politica italiana, il blocco di centrosinistra (inclusi partiti come Pd, M5s e Alleanza Verdi Sinistra) è favorevole al contenuto della risoluzione, mentre le destre hanno espresso opposizione. La discussione ha originato domande pubbliche sull’atteggiamento di Fratelli d’Italia, con la segretaria dem Elly Schlein che ha chiesto chiarimenti sul voto e sulle motivazioni dell’impegno dell’Unione europea in materia di diritti delle donne.

personalità protagoniste

tra le figure citate nel dibattito emergono:

  • Marta Lempart
  • Elly Schlein
Aborto, il Parlamento Ue ha votato a favore di un meccanismo che lo renda accessibile in tutti gli Stati
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