5 film di fantascienza anni '80 che meritano una seconda chance
Gli anni ottanta hanno rappresentato una stagione particolarmente fertile per la fantascienza cinematografica, con titoli audaci che hanno oscillato tra intrattenimento e approfondimento tematico. Tra visioni d’impatto e affermazioni di stile, questa fase ha prodotto opere destinate a rimanere nell’immaginario collettivo, anche quando hanno scelto di restare ai margini del grande pubblico.
la notte della cometa (1984)
Una premessa post-apocalittica si intreccia a una narrazione insolita: una cometa provoca la quasi totale estinzione, e due sorelle adolescenti si aggirano in una Los Angeles deserta, abitata solo da zombie e da pochi superstiti. Il mix tra fantascienza, horror e commedia assume un tono sorprendentemente leggero, ma sotto l’ironia emerge un ritratto inquieto di isolamento, sopravvivenza ed emancipazione femminile. Nel tempo il film è stato citato come fonte d’ispirazione per personaggi femminili di grande rilievo, tra cui una celebre figura della cultura pop.
nemico mio (1985)
Tratto da un racconto di Barry Longyear, questo titolo racconta la convivenza forzata tra un pilota umano e un guerriero alieno costretti a condividere un pianeta ostile dopo uno scontro spaziale. L’evoluzione della trama privilegia fiducia e comprensione reciproca rispetto al conflitto iniziale. Il film affronta temi come pregiudizio, comunicazione e convivenza tra culture diverse con una delicata attenzione all’intimità piuttosto che allo spettacolo.
l'alieno (the hidden) (1987)
Questo titolo combina generi in modo ibrido: poliziesco urbano, fantascienza e thriller d’azione, avvolti da un’atmosfera cupa e nervosa. Kyle MacLachlan interpreta un enigmatico agente dell’FBI che indaga su una serie di crimini violenti apparentemente scollegati, scoprendo una minaccia aliena capace di possedere i corpi umani. Il film si distingue per un ritmo serrato, una colonna sonora aggressiva e una struttura narrativa semplice ma efficace, che lo rende uno degli esempi più riusciti di contaminazione tra generi degli anni Ottanta.
ovunque nel tempo (1980)
Una pellicola decisamente diversa all’interno della scena, orientata al romanticismo e alla malinconia. Lo protagonisti è uno scrittore ossessionato dall’immagine di una donna vissuta nei primi del Novecento, capace di viaggiare nel tempo tramite un’autoipnosi. Il viaggio temporale non viene trattato come semplice espediente scientifico, ma come un atto di fede. Il film è lento, contemplativo e emotivamente intenso, motivo per cui ha incontrato un pubblico limitato rispetto ad altre opere del periodo.
brazil (1985)
Una visione distopica ambientata in un futuro dominato da una burocrazia opprimente, in cui un impiegato sogna di sfuggire a un sistema totalizzante. La pellicola propone una satira feroce su tecnologia, controllo e alienazione, offrendo una critica pungente alle dinamiche di potere e al conformismo sociale. L’opera è riconosciuta per la sua ambizione visiva e tematica, sebbene sia rimasta a lungo ai margini del pubblico mainstream.
personaggi citati
persone e figure menzionate nei passaggi descrittivi:
- Buffy Summers
- Kyle MacLachlan
- Terry Gilliam
- George Orwell


