Ornella vanoni tra canzoni, amori e provocazioni: confessioni su sanremo e funerali
Il mondo della musica italiana è in lutto per la scomparsa di Ornella Vanoni, avvenuta nella serata di venerdì 21 novembre a Milano. La notizia ha suscitato un’ondata di tributi sui social, testimoniando l’impatto duraturo dell’artista sulla cultura musicale del Paese. Oltre ad essere una straordinaria interprete, Vanoni ha vissuto una vita ricca di amori e provocazioni, culminando con il suo ultimo desiderio: “Intitolatemi un’aiuola”.
ornella vanoni: la musica e le canzoni
Con oltre 100 lavori all’attivo e più di 55 milioni di dischi venduti, Ornella Vanoni ha segnato indelebilmente la storia della musica italiana. La sua carriera si è snodata tra teatro, cinema e televisione, mantenendo sempre un’autenticità unica. L’incontro con Gino Paoli nel 1960 ha dato vita a brani iconici come ‘Senza fine’ e ‘Che cosa c’è’, ma anche al primo grande successo commerciale ‘Cercami’, pubblicato nel 1961.
La partecipazione al Festival di Sanremo ha consolidato la sua fama; nel 1968 ottiene il secondo posto con ‘Casa bianca’. Nel 1976 pubblica uno dei suoi album più celebri: ‘La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria’, considerato un capolavoro dalla rivista “Rolling Stone”. Negli anni ’80 assume il controllo della sua carriera artistica, ricevendo riconoscimenti come il Premio Tenco.
- ‘Senza fine’
- ‘Che cosa c’è’
- ‘Cercami’
- ‘Casa bianca’
- ‘L’appuntamento’
ornella vanoni: gli amori
Il legame tra Ornella Vanoni e Gino Paoli rappresenta una delle storie d’amore più complesse della canzone italiana. Iniziata negli anni ’60, questa relazione ha influenzato profondamente entrambe le carriere artistiche. Nonostante le difficoltà personali — Paoli era già sposato — i due hanno collaborato alla creazione di alcuni dei brani più significativi del repertorio italiano.
Il primo album della Vanoni include il brano ‘Cercami’, dedicato idealmente a Paoli. Anche dopo la conclusione della loro relazione sentimentale, hanno continuato a esibirsi insieme in concerti e produzioni discografiche.
“Al funerale con vestito Dior e musica di Paolo Fresu”
Ornella Vanoni aveva descritto in modo ironico il suo funerale durante un’intervista a Fabio Fazio nel programma Che tempo che fa. Aveva espresso il desiderio di indossare un abito Dior e far suonare Paolo Fresu durante la cerimonia funebre. Le sue parole riflettono non solo il suo spirito vivace ma anche una certa leggerezza nei confronti della vita.
“Dedicatemi un’aiuola”, l’ultima provocazione di vanoni
Nell’intervista rilasciata per festeggiare i suoi novant’anni, Vanoni aveva chiesto esplicitamente al sindaco Sala di dedicarle un’aiuola in centro città mentre era ancora in vita. Questo desiderio sottolinea la sua personalità vivace e il forte attaccamento alla sua città natale.
Ornella parla del suo funerale: “Il vestito ce l’ho, è di Dior. La bara deve costare poco perchè voglio essere bruciata. Poi buttatemi nel mare, magari a Venezia”
Questa donna è un mito #CTCF pic.twitter.com/sP88u5FsbK
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) December 10, 2023