Dazi e sovraccosti: fino a 52 miliardi di dollari per il shipping

analisi dei dazi americani e impatti sullo shipping italiano
È stato pubblicato uno studio che esamina i potenziali effetti dei dazi statunitensi sull’industria dello shipping in Italia. Il rapporto, redatto dal Centro Studi di Confitarma, sottolinea come tali misure potrebbero comportare un aumento dei costi fino a 52 miliardi di dollari per il settore.
risultati dello studio
Il documento analizza le conclusioni dell’indagine condotta dall’Office of the United States Trade Representative (USTR) riguardo alle politiche commerciali della Cina. Tra le misure ipotizzate ci sono dazi che possono raggiungere 1,5 milioni di dollari per ogni scalo di navi costruite in Cina o gestite da operatori con contratti in cantieri cinesi. Le simulazioni effettuate evidenziano un possibile sovraccosto portuale che potrebbe avere ripercussioni dirette sulla competitività dell’industria marittima e manifatturiera europea.
relazioni commerciali tra italia e usa
Gli Stati Uniti rappresentano un partner commerciale strategico per l’Italia, risultando il primo destinatario delle esportazioni italiane al di fuori dell’Unione Europea, con un valore superiore a 63 miliardi di euro, di cui oltre il 60% viene trasportato via mare. Inoltre, gli USA si collocano al secondo posto dopo la Cina per quanto riguarda le importazioni italiane, ammontanti a quasi 26 miliardi di euro, con una percentuale del 45% che viaggia via mare.
percentuali significative nel trasporto marittimo
L’analisi rivela che oltre il 17% della flotta italiana è realizzata in Cina; tale quota sale all’84% se si considerano solo le nuove costruzioni ordinate dagli armatori italiani e previste entro il 2028. Le categorie più vulnerabili includono:
- Navi da carico secco
- Traghetti
- Chemichiere
- Petroliere
ripercussioni sui consumatori
Attraverso l’analisi di tre casi studio, lo studio fornisce una valutazione delle possibili conseguenze per i consumatori, sia americani che europei, dovute all’effetto negativo sulla domanda delle importazioni negli Stati Uniti.