Draghi: i paesi dell’euro «devono recuperare la credibilità sui mercati». Integrazione economica: unione fiscale e finanziaria per svoltare dalla crisi.

 

Il presidente della Bce, Mario Draghi, presentando all’Europarlamento il rapporto annuale 2010 della Banca centrale europea, è stato molto chiaro sulla strada da intraprendere per ridare vigore all’economia e soprattutto per ottenere subito la fiducia dagli investitori. «L’Eurozona ha bisogno di dare segnali immediati nel breve termine per recuperare la fiducia dei mercati. Le tensioni sui mercati si sono ancora intensificate con ricadute molto avverse su fiducia e finanza, e ciò ha anche portato un aumento dei rischi al ribasso per la crescita economica».

I governi dei paesi appartenenti all’area dell’euro devono recuperare credibilità, tutti insieme. Gli sforzi fin ora fatti dai paesi più colpiti dalla speculazione «non hanno ancora prodotto molti risultati» per sopperire alla fragilità dei mercati. I mercati guardano alla sostanza, agli effetti delle manovre finanziarie oltre che al mero varo delle stesse.

La ricetta di Draghi è volta al riassetto dell’area euro: modifiche dei trattati, una «nuova unica compatta struttura di bilancio europea» che formalizzi e inglobi regole comuni che impegnino i governi e una Bce indipendente. Insomma un forte e reale segnale che dimostri un approfondimento dell’integrazione europea.

Tre sono, secondo Draghi, i pilastri per ricostruire la fiducia:

1)ridisegno delle regole fiscali dell’unione;

2)creazione di meccanismi finanziari (come il fondo salva-stati) che diano stabilità finanziaria;

3)le risposte, quindi gli impegni, dei singoli stati.

«I paesi più in difficoltà si stanno rimettendo in marcia ma in questa fase ciò che più conta sono i risultati».

La Bce «ha perseguito e persegue il mantenimento della stabilità dei prezzi nel medio termine». Il programma di acquisto dei bond degli stati in difficoltà è stato «importante, ma tali interventi possono essere solo limitati». Insomma, la Bce acquisterà tali bond solo per un periodo limitato nel tempo.