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Xbox 360 4GB con Kinect e 10 giochi a 299 € invece di 549 €

xbox

Microsoft ha deciso di festeggiare in grande i 10 anni della sua console Xbox 360 e lo fa attraverso la collaborazione Groupon.

Una nuova strepitosa offerta, solo per oggi, vi propone la nota Xbox 360 4GB a soli 299 euro! Nello confezione, però, non troverete solo la console, ma anche Kinect e 10 giochi! Una promozione irrepetibile che vi permette di risparmiare 250 euro. Il prezzo totale di questi oggetti, difatti, raggiungerebbe la cifra di 549 €.

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Addio alle macchine fotografiche Kodak: l'azienda cessa la produzione

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La nota azienda di Rochester, dopo la bancarotta del 19 Gennaio 2012 (Vedi articolo: Kodak, icona della fotografia va in bancarotta) l'azienda ha deciso di cessare la produzione di macchine fotografiche, prodotti che hanno segnato la storia dell'azienda e che hanno determinato il successo, per concentrarsi sulle stampanti fotografiche e digitali ad alta velocità. Terminata anche la produzione dei dispositivi tecnologici, come le cornici digitali. Non dimentichiamo che le stesse fotocamere digitali furono inventate da Steven Sasson, ingegnere della Kodak, nel 1975.

La scelta è dovuta al fatto che, in seguito alla bancarotta, si è deciso di concentrarsi su “opportunità di crescita del business più redditizie”. Ora l’obiettivo è quello di cedere in licenza il marchio a produttori terze parti per risparmiare circa 100 milioni di euro/anno.

kodak

Sul sito Kodak è apparsa la seguente nota: Kodak ha pianificato, nel corso del 2012, un'uscita graduale dal mercato dei dispositivi di acquisizione dedicati (fotocamere digitali, videocamere tascabili e cornici digitali), al fine di concentrare le proprie attività del settore consumer sulle soluzioni di stampa desktop a getto d'inchiostro, online e basate sulla vendita al dettaglio, ossia i settori che offrono le migliori opportunità per una crescita redditizia. Kodak continuerà a offrire accessori e batterie per fotocamere, universalmente compatibili con altri marchi.

Apprezziamo la scelta dei clienti di acquistare prodotti Kodak. Kodak continuerà a coprire tutte le garanzie e a fornire servizi di supporto tecnico e assistenza per le proprie fotocamere, videocamere tascabili e cornici.

Quindi ridurre i punti vendita specializzati non è bastato e l’errore di non aver subito ridotto la produzione delle fotocamere digitali, prodotto per cui la concorrenza è stata fatale, è stato fatale.

Finisce l'epoca dell'azienda divenuta famosa per lo slogan "Voi premete il pulsante, noi facciamo il resto", un'azienda che ha segnato in modo importante il campo della fotografia fin dalla fine del 1800; un azienda che ha capito l’idea del condividere le foto molto prima che Mark Zuckerberg ideasse Facebook.

 “Share moment, share life”

Riccardo Formisano

Samsung, la tesi dei brevetti violati non è valida

Samsung come già abbiamo detto, stà presentando in giro per l'europa una richiesta di blocco preventivo dei dispositivi made in Cupertino, per violazione dei brevetti di trasmissione mobile.

SamsungLogoIn olanda il giudice, con una sentenza tra le più scontate di questo mondo, dice di no a Samsung adducendo (ovviamente) che la casa coreana deve concedere a condizioni "royalty eque" e in maniera "non-discriminatoria" suddette licenze, quindi inutile chiedere il blocco preventivo. Il Giudice piuttosto chiede un accordo tra le parti.

Bellissima la reazione in giro per il Web, che parla di Samsung che "esce con le ossa rotte" quando la decisione del tribunale era quantomai scontata.

Samsung attualmente stà lavorando per essere complaint alle richieste dei giudici di mezz'europa, aggiornando i propri smartphone e tablet in modo che non violino i brevetti Apple (almeno per quelli per cui è stata riconosciuta la colpevolezza).

Insomma la situazione difficile resta soltanto per la questione design e chiudiamo con un piccolo episodio: il giudice americano mostrando sia un iPad che un Galaxy Tab ha chiesto agli avvocati Samsung di indicare il tablet della casa coreana: i legali hanno avuto più di un incertezza nell'indicare quale fosse.

E' Morto Dennis Ritchie

Il mondo idolatra una persona come Steve Jobs, sicuramente un grande nel Marketing di prodotti hi-tech ma che di prodotti rivoluzionari, in realtà , non ne ha mai inventati.

Ken n dennisPoi un giorno mi giunge una notizia: è morto Dennis Ritchie.

L'8 ottobre per l'esattezza.

Così mi viene da pensare che è morto un pezzo da novanta, perché il signore sopraccitato è uno dei padri del sistema UNIX (quel famoso sistema operativo alla base di MAC OSX) e del linguaggio C, con cui si è programmato per oltre trent'anni e che si usa tutt'ora.

Così noto che la notizia è passata quasi inosservata,  ora penso a quel famoso ragazzo in fila fin dalla notte prima fuori al negozio di elettronica aspettando che aprisse, per finalmente acquistare il primo telefonino di casa Apple, il ragazzo fu intervistato, e disse: "voglio comprare l'iPhone perchè è un prodotto Apple".

 

Lascio il lettore con questa domanda, chi era più importante Steve Jobs o Dennis Ritchie?

BlackBerry fuori uso in tutta europa

Da ieri i servizi online RIM Blackbarry (in particolare la messaggistica ed internet) stanno accusando un antennemalfunzionamento e non sono regolari.

Il problema si manifesta con un rallentamento, oppure con la totale assenza della connessione dati. Il problema, comunica TIM, proviene dai server dell'azienda canadese.

Ad ora sembra che l'utenza afflitta dal problema sia solo quella consumer, mentre la parte business sembra non avere particolari problemi.

Ad ora, non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali di RIM.

Sabato 8 ottobre prevista pioggia di stelle

PioggiaDiNotteGli specialisti della Nasa prevedono buone nuove sul fronte astronomico: pare che la sera di sabato 8 ottobre, nella fascia oraria che va dalle 19 alle 22, sia prevista una pioggia di stelle di quelle che tolgono il fiato. Una bellezza che affascina e ammalia chiunque alzi gli occhi al cielo.

esperti americani affermano che le stelle cadenti autunnali viaggino fino a mille all'ora. In Italia, invece, siamo più cauti. La luce sprigionata dalla luna potrebbe difatti mandare alle ortiche parte dello spettacolo, consetendo la visione di una 'sola' stella al minuto.

Ad ogni modo, conviene posizionarsi in luogo aperto sabato sera. Le stelle ci attendono.


Wikipedia non ci sta con il ddl intercettazioni, fermo il servizio

Il Disegno di legge 1415-B, ovvero contro contro le intercettazioni fa paura e così Wikipedia la famosa enciclopedia libera, chiude i battenti e pubblica un annuncio sulla sua HomePage.

wikipediaLogoRiportiamo un estratto del comunicato:

"Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto (wikipedia) — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine"

E quindi il comiunicato continua mettendo in evidenza la contraddizione della legge, cioè che basta una lamentela per obbligare il responsabile della pagina web a cambiarla, secondo il volere della parte che si è ritenuta lesa. La cosa più grave, ribadisce Wikipedia, è che non viene previsto l'intervento di un giudice nel contradditorio.

Quindi, Wikipedia afferma:

"L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi."

Nonostante ciò, la legge, ad ora si presenta palesemente incostituzionale e bisognerà attendere l'evolversi degli eventi.

Nella successiva pagina potete trovare il comunicato integrale.


Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.

Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.

Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.

L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.

Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.

Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".

Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

Gli utenti di Wikipedia


Microsoft, addio a Zune Player per concentrarsi su Windows Phone

Microsoft_zuneLa notizia era nell'aria da molto tempo, Microsoft con una nota sul portale di Zune, dice addio al famoso player musicale per potersi concentrare maggiormente (sopratutto economicamente) su Windows Phone.

Il conto è semplice: ormai "i soldi veri" nel mercato girano attorno alla telefonia, inoltre il player non è mai stato una reale minaccia per iPod di Apple (diretta concorrente), da qui la resa incondizionata.

Ovviamente Microsoft non ha intenzione di interrompere i servizi che ha concesso fin'ora per Zune, tuttavia non saranno più previsti ulteriori modelli, quindi a decorrere dalla data ufficiale di fine del supporto, Zune scomparirà come uno dei tanti progetti fallitti (data la dimensione dell'azienda sono tanti..) di casa Redmond.

Ovviamente Zune (non i lettori, ma la piattaforma software) resterà come centro multimediale dei Windows Phone.

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