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Steve Jobs: (video completo) interpreta F.D. Roosevelt in uno spot del 1984

steve-jobs-interpreta-f-d-roosvelt-in-uno-spot-del-1984-video-300x225 copyGrazie a Craig Elliot, un ex dipendente di Apple, lo spot realizzato unicamente per essere visto internamente a Apple nel 1984 in concomitanza con il lancio del primissimo Macintosh, è tornato in circolazione.

E' uno spot pubblicitario che all'epoca pare sia costato oltre 50.000 dollari e che sia stato girato da professionisti del settore. Dura circa 9 minuti e racconta, in uno scenario stile Seconda Guerra Mondiale, della guerra di Apple contro IBM che lotta per liberare tutti gli impiegati dal giogo del PC.

Nel filmato appaiono alcuni dei dirigenti di Apple, tra cui lo stesso Steve Jobs in persona nelle vesti del presidente americano Franklin Delano Roosvelt, con tanto di sigaretta e papillon.


Ikea lancia la fotocamera di cartone usa e getta

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Ikea, dopo la TV Uppleva, oramai si è lanciata nel settore hi-tech. Infatti, durante il Fuorisalone, un evento organizzato contemporaneamente al Salone Internazionale del Mobile di Milano, ha distribuito alla stampa un simpatico gadget: una fotocamera fatta quasi interamente di cartone.

 Come ha spiegato il portavoce di Ikea, si tratta di una sorta di evoluzione delle macchine fotografiche usa e getta della Kodak che prima della comparsa della fotocamere digitali erano piuttosto conosciute dai consumatori.

 Questa macchina usa e getta è in grado di scattare fino a 40 fotografie che poi possono essere trasferite su pc tramite un connettore USB già presente sulla fotocamera, funziona con due semplici batterie stilo da 1,5 Volt ed è dotata anche di flash.

 Per ora si tratta di solo un lancio pubblicitario, ma in futuro dovrebbe essere disponibile all'acquisto anche se non si conoscono ancora nè la data di rilascio nè l'eventuale prezzo. 

L'unico difetto è che teme l'acqua.

Wikipedia: Knapp, l'uomo che ha editato più di un milione di volte

ba859 Justin-Knapp-600-275x171Justin Knapp. Di sicuro saranno pochissimi coloro i quali conoscono questo nome, eppure lui è un uomo di trentanni dell'Indiana che in meno di dieci anni ha superato abbondantemente il 1.000.000 di contributi sull'enciclopedia online. Per capire la mole del suo lavoro basti pensare che dal 2005 ad oggi è riuscito a fare circa 380 correzioni al giorno, impiegandoci a volte più di 10 ore.

Il motivo per cui ha dedicato tutte queste ore al progetto è, come afferma lui stesso: " Diciamo che per me editare Wikipedia è un atto d'amore. Ma sento davvero che ciò aiuta altri esseri umani", anche se poi in effetti ha aggiunto che la possibilità di impegnarsi così tanto è dovuta anche al fatto che è rimasto improvvisamete disoccupato.

Lo stesso Jimbo Wales, il fondatore di Wikipedia, ha personalmente ringraziato più volte Knapp per il suo inestimabile contributo che ha risposto che non ha mai desiderato nulla in cambio per il suo lavoro ed ha precisato che " Se ciascuno capisse l'importanza di condividere le proprie conoscenze con gli altri uomini allora avrebbe di sicuro sempre qualcosa da aggiungere a Wikipedia".

FBI: sequestrato il server di Isole nella Rete

FBI

Nel corso delle indagini sulle minacce di possibili attentati che potrebbe subire l'Università di Pittsburgh l'FBI ha deciso di sequestrare uno dei server gestito da Isole nella Rete.

Isole nella Rete è una importante eredità del network ECN, attivo sin dagli anni '80 con la sua rete di BBS, importante perchè tra i molti servizi multimediali che offre c'è anche l'anonymous remailer Mixmaster, che permette di inviare email in modo anonimo. Tra gli utenti ci sono molti attivisti per i diritti civili che sfruttano l'anonimato, oppure la possibilità di uno pseudonimo, offerto dal servizio per diffondere informazioni che potrebbero mettere in pericolo loro stessi o le loro famiglie. Alla base del sequestro ci sarebbe proprio l'ipotesi che l'autore delle minacce abbia usufruito di tale servizio di anonimato per inviare le sue minacce.

Il provvedimento dell'FBI che secondo molti non ha nulla a che fare con il sospettato che le autorità federali stanno cercando ha però causato molti disagi a migliaia di utenti vittime dell'improvvisa sospensione. A tal proposito Devin Theriot-Orr, il portavoce del provider Riseup Networks, anche lui uno tra le migliaia di persone che usufruivano di Isole nella Rete, ha dettto :" L'FBI sta usando un approccio molto pesante, spegnendo i servizi per centinaia di utenti per via delle azioni di un anonimo. Ciò risulta particolarmente maldestro se si considera che è improbabile che sul server vengano trovate tracce delle email incriminate. Sequestrare il server non fermerà le minacce. In più, il network di anonymous remailer non viene intaccato dall'eliminazione di questa macchina. Quindi non possiamo che chiederci perché sia stata intrapresa un'azione così drastica quando le autorità sapevano che nessuna informazione utile alle loro indagini avrebbe potuto essere trovata sul server".

Hubble: il telescopio compie 22 anni. Foto spettacolare per l'occasione

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Il telescopio spaziale Hubble cattura per noi, da quasi 22 anni, immagini spettacolari dalle profondità remote dell'universo e lo fa in maniera sempre eccellente.

Fu grazie alla cooperazione tra NASA ed ESA che nel lontano 24 aprile del 1990 fu possibile il suo lancio in orbita ed in occasione del suo 22° compleanno gli scienziati che la vorano al progetto hanno diffuso in rete le magnifiche immagini di 30 Doradus, una zona interna alla Nebulosa Tarantola da cui si originano delle stelle. La Nebulosa Tarantola si trova a circa 170.000 anni luce dalla Terra, nella Grande Nube di Magellano, e ad oggi è la più grande regione conosciuta in cui si formano le stelle.

John Grunsfeld, ricercatore della NASA ha spiegato che : "Hubble è il principale strumento scientifico al mondo per le osservazioni spaziali e ci permette di svelare i misteri dell'universo. In occasione del ventiduesimo compleanno di Hubble, la nuova immagine della regione 30 Doradus, luogo di nascita di nuove stelle, è più di una foto adatta all'anniversario".

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L'immagine ricopre uno spazio di oltre 650 anni luce e le stelle che si vedono sono milioni di volte più massive del nostro sole. La vicinanza della Nube di Magellano permette al telescopio Hubble di discernere bene le singole stelle e quindi di studiarle nel dettaglio.

Sony Xperia brickato? Soluzione per ripristinarlo. [RIPRISTINO BOOTLOADER + RIPRISTINO FIRMWARE ORIGINALE]

NOTA BENE!

Questa procedura è valida solo per chi ha sbloccato il bootloader tramite l'HowTo UFFICIALE di Sony!

Chi ha usato altri sistemi NON PUO' BLOCCARE IL BOOTLOADER in quanto viene già visto come bloccato, rischiate solo il brick del dispositivo.

Valido e testato su Xperia ARC, PLAY, NEO e S, per gli altri c'è da provare.

Per gli Xperia X10 vedi le istruzioni a fine articolo.

sony ericsson xperia arc leak 2

Salve a tutti!

Sono in molti i possessori di dispositivi Sony Xperia (Android) che hanno sbloccato il bootloader così da poter sostituire la ROM con una modificata.

Questa pratica, aiutata e sostenuta dalla stessa Sony con un semplice HowTo, permette di sfruttare appieno il proprio dispositivo Xperia con software "domestico", ma porta con se 3 problematiche, due delle quali molto gravi.

Lo sblocco del bootloader, difatti, non solo annulla la garanzia e cancella i DRM, ma sopratutto non permette più di aggiornare il proprio dispositivo via OTA (Over The Air) il che significa che sono impossibili tutti gli aggiornamenti tramite l'update center, il Companion o quant'altro permetta un aggiornamento ufficiale.

Tutti gli sprovveduti che hanno tentato questo aggiornamento hanno avuto come unico effetto il totale brick del dispositivo.

Questa guida vi permetterà di RIPRISTINARE IL BOOTLOADER in modo da poter effettuare l'aggiornamento OTA, sopratutto in vista di Android 4.0 rilasciato da Aprile in poi per tutti gli Xperia e vi consentirà di sbriccare il telefono nel caso in cui abbiate effettuato un aggiornamento OTA col bootloader sbloccato.

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Internet: è arrivata l'Internet-Quantistica. Niente più bit, ma solo atomi oscillanti

feb2007 quantum pc copy

 Lo straordinario studio , da poco pubblicato su  Nature, dimostra come sia possibile che anche le informazioni veicolate da reti di computer quantistici possano essere codificate. Ciò è possibile grazie ad una tecnica praticamente infallibile perchè è una tecnica che sfrutta la proprietà insita negli atomi di trovarsi in diversi stati energetici. Il fisico Stephan Ritter, autore della ricerca presso il Max-Planck-Institut für Quantenoptik , ha sottolineato che "Il passo fondamentale è stato integrare queste caratteristiche in un network chiuso". Negli ultimi anni si è parlato e discusso spesso di computer quantistici, ma fino ad oggi nessuno era riuscito a creare una rete "sicura" tra due di queste macchine, cioè una rete in grado di inviare informazioni che fossero sia affidabili che criptate. 

Per studiare il fenomeno è stato installato un cavo in fibra ottica di 60 metri sotto la strada che separa due laboratori del Max Planck creando un mini-network dotato di due nodi principali (A e B). Ognuno dei due punti della rete ospita un atomo che può avere stadi di energia separati definiti come 0 e 1, proprio come accade per i bit dei normali computer, ma con la sostanziale differenza che applicando un laser all'atomo A viene generato un fotone che viaggia attraverso il cavo fino al nodo B dove viene assorbito dal secondo atomo. Ed è prorpio questo passaggio di informazioni a modificare lo stato quantistico dell'atomo B che quindi si sincronizza sullo stato energetico del primo.

Ciò equivale ad una sorta di scambio di password attraverso un network tradizionale perchè le chiavi di codifica della criptazione viaggiano anche loro come pacchetti di dati sul network insieme al resto delle informazioni. Però, dato che si tratta di una password quantistica, che dipende da come viene sollecitato l'atomo, si ha che il segnale sia praticamente inattaccabile dall'esterno. Proprio come dimostra il paradosso di Schroedinger , il famoso paradosso del gatto nella scatola di cui non sappiamo se sia vivo o morto fino all'apertura della scatola stessa, nello stesso momento in cui un "osservatore" esterno alla rete provasse a captare le informazioni sullo stato quantistico dell'atomo con un altro laser otterrebbe solo un codice del tutto differente da quella iniziale. 

Infine, grazie al fenomeno dell'entanglement quantistico, Ritter prevede che si potranno aggiungere altri nodi al network fotonico e che tutti avranno lo stesso grado di protezione. Quindi ora bisogna solo attendere che la nuova tecnologia sia commercializzabile, infatti, ad oggi, per gestire la rete i tecnici stanno utilizzando delle apparecchiature estremamente sofisticate e di grandi dimensioni.

Flashback, il virus che ha infettato 600mila Mac, ecco come rimuoverlo

virus mac flashback

I pc della Apple, ritenuti i meglio scudati dai virus informatici, sono stati penetrati da un codice maligno che mai prima di oggi ha colpito su una così vasta scala.

Si chiama "Flashback", il virus che ha infettato circa 600mila Mac tra i quali anche ben 274 nella sede della mela a Cupertino. Il virus è stato scoperto da un’azienda russa di antivirus, la Dr.Web, che subito ha lanciato l’allarme.

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