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Attentato a Brindisi: attentato mafioso o guerra di classe?


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 È morta, non è morta.

L'ultima ora appena scorsa (sono le 12.50) sembra solo una gara tra i servizi d'informazione tra chi ha lo scoop e chi non ce l'ha, ma tutti parlano di Mafia, quasi fosse una certezza.

Un attentato gravissim, 7 giovani ragazze coinvolte, una deceduta, una in pericolo di vita.
A pochi giorni dal ventennale della strage di Capaci, ad una scuola titolata a Falcone, nella città in cui Libera a breve avrebbe fatto tappa.

Sono motivazioni sufficienti per ritenere che trattasi di attentato di Mafia?
E come mai attaccare una scuola e non un'istituzione?

Potrebbe darsi che si siano rotti degli equilibri e che la Mafia voglia dimostrare di non essere quiescente, di essere ancora capace di fare attentati, "fai attenzione Stato".

O potrebbe darsi che questo sia l'inizio di un nuovo periodo, i nuovi anni di piombo.

Un attentato povero, non tritolo come a Capaci o via d'Amelio, ma bombole di GPL, forse tre, poste nelle vicinanze dell'ingresso della scuola.
Sarà che sono un po' complottista, sarà che ho troppa fantasia, ma qualcosa non mi quadra, la Mafia avrebbe avuto interesse a mostrare la propria forza anche nella scelta dell'esplosivo, qualcosa mi convince che trattasi di un attentato di matrice terroristica non di natura mafiosa.

Una parte di me, e me ne vergogno, quasi spera che sia per mano della Mafia, perché se fosse per mano di altri allora vorrebbe dire che la crisi, lo sfruttamento delle classi più povere, il continuo pesare su chi è già in difficoltà, hanno portato alla nascita di movimenti volti a cominciare una vera e propria guerra civile.

Ovunque andassi, con chiunque parlassi, trovavo sempre qualcuno che sperava nel ritorno delle Brigate Rosse.

Forse è stato esaudito.

Bandiere Blu: quest'anno cresce il Sud

bandiere blu 2012L’edizione di quest’anno delle Bandiere Blu ha premiato ben 246 spiagge italiane, cioè 13 più dell’anno scorso. Si parla di 131 comuni rivieraschi e sono 7 quest’anno i comuni che per la prima volta ottengono una bandiera blu

Le Bandiere sono assegnate dalla Fondazione per l'educazione ambientale (Fee) in collaborazione con Enel Sole e saranno consegnate oggi a Roma.

 

Le conferme dell’anno scorso ammontano al 96%. La Liguria si conferma regione più premiata con 18 località vincitrici. Al secondo posto Marche e Toscana pari merito e terza l’Abruzzo con 14 Bandiere. La Campania ottiene 13 bandiere e guadagna una nuova località. La Sardegna vince 6 bandiere.

 

Claudio Mazza, Presidente della Fee Italia ha però precisato che “la situazione economica internazionale e una domanda turistica sempre più attenta all' ambiente, impongono senza più ritardi, alle Amministrazioni locali, delle scelte concrete in chiave di sostenibilità e qualità”. Infatti, educazione ambientale e gestione del territorio sono i principali criteri di giudizio di cui le commissioni tengono conto.


Tra gli altri indicatori: impianti di depurazione funzionanti, gestione dei rifiuti con riguardo alla riduzione della produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi, la cura dell'arredo urbano e delle spiagge. la possibilità di accesso al mare per tutti i fruitori senza limitazioni.

 

I grandi assenti di quest’anno sono Rimini, in Emilia Romagna, e Fiumefreddo, in Sicilia. Le sette novità sono Monopoli in Puglia, Melissa in Calabria, Anacapri a Capri, Petacciato in Molise, Palau in Sardegna, Ventotene nel Lazio, Sanremo in Liguria.

Elezioni 6 e 7 maggio: si vota anche a Palermo e Genova per il sindaco

elezioni-6-7maggio2012Il 6 e il 7 maggio l’Italia andrà al voto per eleggere sindaci e rinnovare consigli comunali di oltre 800 comuni. Le uniche città in cui si vota che superano il mezzo milione di abitanti sono Palermo e Genova.
Gli orari sono i seguenti: domenica seggi aperti dalle 7 alle 22, lunedì dalle 7 alle 15.

I comuni coinvolti nelle Regioni a statuto ordinario sono 769, di cui 22 capoluoghi di provincia: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Verona, Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, L'Aquila, Isernia, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani e Catanzaro. Nelle Regione Sicilia, a statuto speciale si voterà a Palermo, Trapani e Agrigento, mentre in Friuli-Venezia Giulia, anch’essa a statuto speciale si voterà a Gorizia.

In caso di ballottaggio, si tornerà alle urne domenica 20 e lunedì 21 maggio sempre, rispettivamente, dalle 7 alle 22 e dalle 7 alle 15

Gran Bretagna: Homecoming, lo spot con il bacio tra soldati gay

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Coalition for equal marriage” è un'associazione inglese che promuove e difende i diritti degli omosessuali, ed in tal proposito ha da poco iniziato una campagna per sensibilizzare tutta la popolazione della Gran Bretgna alla possibile introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

 Nel video intitolato “Homecoming”, si vede un soldato di ritorno dal fronte di guerra che trova ad attenderlo il suo compagno. Lo spot si ispira alle storie vere di due soldati americani:

Non c'è assolutamente nulla di strano e di scandaloso se ad aspettare il soldato di ritorno a casa non c'è la solita donna perchè la cosa importante non è il sesso di chi sta aspettando ma il fatto che in gioco ci siano amore, emozioni e sentimenti e la difesa di questi diritti inalienabili.

 

 

Google Street View arriva in Israele e crea divisioni

google-streetview-israelDopo essere stato al centro di svariate polemiche legate alla tutela della privacy, il colosso Google arriva anche in Israele con la funzionalità Google Street View. Anche in questa occasione, le critiche non sono mancate. Critiche non solo legate a questioni di privacy, ma soprattutto afferenti ai pericoli del terrorismo
Google Street View mostra principalmente le immagini delle principali attrazioni turistiche, ma c’è chi, non apprezzando l’iniziativa, teme che così si aiutino i terroristi.

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Tav Torino-Lione: docenti e ricercatori la reputano non giustificata

notav inutileDocenti universitari, ricercatori e studiosi provenienti da tutta Italia hanno partecipato ad un convegno, opspitato dal Politecnico di Torino, esprimendo la propria opinione anche sulla Tav Torino-Lione. Le conclusioni hanno portato a valutare la nuova ferrovia come non giustificabile in base a valutazioni tecniche e scientifiche.

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COPPIE INVISIBILI, FAMIGLIE DI FATTO...

FAMIGLIE, “DI FATTO”

 

CONDIVERE CASA, AFFETTI, SENTIMENTI…

PERCHE’ NON ANCHE DIRITTI?

 

Sono in continuo aumento le convivenze “more uxorio”, sia etero che omosessuali.

“Famiglie di fatto” a tutti gli effetti ma che, per lo Stato italiano, semplicemente “non esistono”, sono “invisibili”: individui che, pur condividendo stessa vita, stesso tetto e magari anche dei figli, sono considerati alla stregua di estranei (al massimo, coinquilini!).

 

Nel miglior dei casi il discrimine tra l’esser riconosciuti come famiglia o l’essere “coppie invisibili” risiede nella libera scelta della coppia etero di non convolare in nozze; nel peggiore, il discrimine sta, invece, nella diversità sessuale della coppia omosex, alla quale la scelta di sposarsi è in ogni caso preclusa.

Non va dimenticato, poi, come per molte coppie la convivenza risulta una scelta obbligata: nel caso di partner proveniente da una precedente esperienza matrimoniale e intenti a costruirsi una nuova vita, gli estenuanti tempi processuali per ottenere una sentenza di divorzio costringono spesso a convivere per anni in attesa dell’ottenimento dello “stato libero”.

 

 

FAMIGLIA O “FAMIGLIE”?

 

Cos’è la “famiglia” oggi?

Il modello familiare stile “Mulino bianco” sembra oramai la foto ingiallita di una società d’altri tempi

 

La realtà sociale italiana, difatti, è profondamente mutata, come conferma l’ultima ricerca del Censis (“I valori degli italiani”) dalla quale emergono dati sorprendenti:

-                      aumentano le coppie di fatto (se ne sono costituite 541mila nel periodo 1998/2009, raggiungendo un totale di “881mila”);

-                      aumentano le coppie non sposate con figli (nel periodo 2000/2010, ne sono sorte “274 mila”);

-                      aumentano le famiglie composte da un solo genitore (nello stesso periodo, se ne sono costituite “345mila”);

-                      aumentano le “famiglie ricostituite”, ovvero formate da partner con un matrimonio alle spalle (“1.070.000”);

-                      aumentano i componenti delle unioni formatesi al di fuori del matrimonio (le quali, includendo i figli, conterebbero oltre “2,5 milioni” di unità);

-                      aumentano le coppie omosex (oltre “100 mila”, su una popolazione stimata di circa “5 milioni” di omosessuali);

-                      aumentano gli italiani che hanno sperimentato almeno una volta nella vita una forma di convivenza libera o informale (“5,9 milioni”);

-                      aumentano i figli nati al di fuori del matrimonio (dei 500.000 bambini che ogni anno nascono nel nostro Paese, “100.000” appartengono a coppie di fatto, statisticamente più prolifiche di quelle sposate);

-                      ed aumentano i bambini cresciuti da coppie omosessuali (già oggi, secondo altre ricerche, circa “100 mila”).

 

A questa emergente realtà fa da contraltare:

-                      la diminuzione delle unioni matrimoniali (negli ultimi 40 anni, dalle 419.000 del 1972 alle 217.000 del 2010; tra il 2000 e il 2010, i matrimoni sono diminuiti ulteriormente del 23,7 per cento, ovvero di 67.334 unità);

-                      la diminuzione delle coppie coniugate con figli (nel periodo 2000/2010, “739mila in meno”);

-                      e la maggiore “instabilità” delle coppie sposate rispetto a quelle di fatto con prole (le statistiche sanciscono che le famiglie di fatto, quando nascono i figli, hanno una tenuta maggiore rispetto a quelle sposate, le quali più facilmente ricorrono a separazioni e divorzi).

 

Tutto ciò impone alla nostra attenzione -oserei dire, alla nostra “coscienza”- alcuni interrogativi:

 

1-                  Ha senso continuare a parlare di “famiglia” nel senso tradizionale del termine o, piuttosto, bisognerebbe parlare di “famiglie”?

 

2-                  Ha senso far discendere dal solo vincolo matrimoniale una serie di diritti, benefici, tutele, “privilegi” tassativamente preclusi ad ogni altra forma di stabile convivenza?

 

3-                  Fino a che punto la scelta dei genitori di sottrarsi ai doveri (dunque anche ai diritti) coniugali può esser penalizzante per chi è partecipe della loro scelta pur non avendo alcuna voce in capitolo, ovvero i figli?

(ancor oggi il nostro ordinamento prevede un’irragionevole “discriminazione di status” tra figli cd. legittimi e figli naturali!)

 

4-                  Se è nel pieno diritto di ogni coppia eterosessuale accedere al matrimonio, perché negare una pari opportunità a quelle coppie che hanno come unico carattere distintivo una diversa sessualità?

Come possono essere le scelte sessuali di una coppia (mere “questioni di letto”) il discrimine tra il poter assurgersi a “famiglia” e l’aver per sempre preclusa tale aspirazione?

 

 

COS’È “FAMIGLIA”?

 

Che cos’è “famiglia” oggi?

Ogni unione fondata sul vincolo formale e civilistico del matrimonio o, piuttosto, ogni legame tra due partner consacrato sull’altare informale dei sentimenti, fondato sul naturale “bisogno di amarsi”, di legarsi stabilmente per progettare una vita comune?

 

Appare mero buon senso, allora, riconoscere come famiglia “qualsiasi comunità fondata su vincoli affettivi e caratterizzata dal rapporto di convivenza” (come già stabilisce il DPR n. 223del 1989, ma solo ai fini anagrafici).

Famiglia, prescindendo da etichette, formalità e conformismi, non è tanto -o non è solo- ciò che è consacrato su un altare o registrato da un ufficiale di stato civile, bensì ogni unione capace di coniugare insieme “amore” e “responsabilità”: quella responsabilità necessaria per assumersi dei doveri, per crescere insieme, per superare incomprensioni, per affrontare i problemi quotidiani, per condividere con il proprio partner gioie e difficoltà della vita…

 

Viviamo in una “società multifamiliare”: di questo -prescindendo dai giudizi che ognuno può trarre- possiamo solo farcene una ragione…

Ma la diversità delle forme -per così dire, dei “format”- familiari non rappresenta necessariamente alcuna “degenerazione” dei valori della famiglia quando, alla base della scelta della convivenza, risiede un solido legame affettivo, un rapporto di profondo amore e rispetto reciproco.

La famiglia di fatto, in altri termini, può essere giudicata una famiglia “sui generis” senza per questo dover essere considerata una famiglia “de-genere”!

 

 

“LIVE AND LEFT LOVE!”

 

La libertà sessuale è ancora un “tabù” nel nostro Paese, causa di profonde divisioni politico-ideologiche.

Ma libertà sessuale è semplicemente “libertà di amare” e di comportarsi secondo le proprie inclinazioni.

Tra tutte le libertà individuali, poi, questa è quella più intima e inoffensiva, non potendo mai ledere la pari libertà degli altri.

“Amare” fuori dagli schemi potrà essere peccato per la Chiesa ma non può mai essere né reato (come ancora lo è in molte parti del mondo… in almeno 38 stati africani!) né causa di discriminazione.

In Italia, al contrario, cittadini gay, lesbiche e transgender sono condannati ad una condizione di “minorità di diritti” rispetto ai loro pari europei (basti ricordare l’assenza di norme generali antidiscriminatorie che condannino espressamente l’omofobia…).

Una ragione in più per continuare una battaglia culturale, di civiltà, per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi (quali la libertà, la laicità, i diritti civili) che non riguardano né “gli altri” né “alcuni”, bensì tutti noi.

 

 

 

Leggi anche il dossier “COPPIE, INVISIBILI”, su:

http://gaspareserra.blogspot.it/2012/04/coppie-invisibili.html

 

 

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ETICA E LAICITA’! (Liberi di scegliere, liberi di essere…)

 

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Napoli, Ztl Via Caracciolo: ecco i nuovi orari

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Le World Series della Coppa America si sono concluse con la vittoria dell’italiana Luna Rossa e la soddisfazione per gran parte della popolazione che finalmente ha potuto godere di un lungomare non caotico e vivibile. Le regate si sono concluse ieri, ma la Ztl rimarrà in vigore ancora per una decina di giorni. Fino al 25 aprile, infatti, la limitazione al traffico delle auto rispetterà orari diversi: da oggi fino a giovedì 19 le auto non potranno circolare dalle ore 7 alle ore 18. Invece, da venerdì fino al 25 aprile lo stop sarà di 24 ore per permettere la smobilitazione degli hangar delle squadre su viale Dohrn e del villaggio allestito per l’America’s Cup nella Villa Comunale.

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