Andreotti ricoverato: condizioni severe, ma stabili
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- Pubblicato Venerdì, 04 Maggio 2012 10:08
- Scritto da Fabiana Bianchi
Ieri il senatore a vita Giulio Andreotti è stato ricoverato per una crisi respiratoria che ha comportato anche complicazioni cardiache. Alla base del malore probabilmente una bronchite non curata. Secondo alcuni familiari, verso le 13.30, dopo pranzo, il senatore ha avuto una crisi ed è stato portato d’urgenza all’ospedale dove i medici e gli hanno praticato assistenza respiratoria con ossigeno ( senza ricorrere all'intubazione) e somministrato farmaci per superare la crisi cardiaca (probabilmente una fibrillazione.
Attualmente è in cura al Policlinico Gemelli di Roma e le sue condizioni sembrano migliorare.
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Intercettazioni Ruby: "Silvio pazzo di me, mi versava 47mila euro a settimana"
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- Pubblicato Martedì, 24 Aprile 2012 09:59
- Scritto da Fabiana Bianchi
Il sito la Repubblica.it ha pubblicato l’audio di alcune intercettazioni telefoniche tra Ruby, la ragazza marocchina al centro di uno degli scandali che coinvolgono Berlusconi, ed una sua amica.
Ascoltando i racconti della ragazza, sembrerebbe di capire che l’ex premier le versasse settimanalmente alte cifre in denaro (per la precisione 47mila euro). In una delle conversazioni Ruby afferma che “lui è pazzo di me”, riferendosi a Berlusconi e che i giornali “''dicono che sono l'amante di Silvio. ''Mi dice: Ruby ti do tutto quello che vuoi ti faccio d'oro ma nascondi tutto”.
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Berlusconi e Lavitola indagati a Bari. Lavitola si è costituito lunedì
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- Pubblicato Giovedì, 19 Aprile 2012 11:16
- Scritto da Fabiana Bianchi
Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, l’ex premier Silvio Berlusconi è indagato a Bari, insieme a Valter Lavitola, per aver indotto l’imprenditore Tarantini a mentire durante i processi sulle feste private che si svolgevano nelle sue residenze. L’avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, ha così commentato: “Non abbiamo ricevuto alcun provvedimento ma, secondo il pronunciamento del Tribunale del riesame e gli atti di indagine conosciuti, l'iscrizione è un atto dovuto. A questo punto possiamo soltanto auspicare che si arrivi al più presto all'archiviazione”.
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Nichi Vendola indagato per concorso in abuso d'ufficio
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- Pubblicato Giovedì, 12 Aprile 2012 10:36
- Scritto da Fabiana Bianchi
Nichi Vendola, Presidente di Sel e della Regione Puglia, risulta indagato per concorso in abuso d'ufficio per aver favorito la nomina di un primario. Si tratta del professore Paolo Sardelli, primario di chirurgia toracica all'ospedale San Paolo di Bari e nella stessa indagine risulta anche l’ìex dirigente della Asl di Bari, Lea Cosentino, già nota con l’appellativo di “Lady Asl”, per le inchieste che coinvolgono l’imprenditore Tarantini. È stato lo stesso Vendola a riferire la notizia alla stampa, durante una conferenza d’urgenza.
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LIberato Paolo Bosusco. Era ostaggio dei ribelli maoisti
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- Pubblicato Giovedì, 12 Aprile 2012 10:25
- Scritto da Fabiana Bianchi
Paolo Bosusco è libero. L’italiano era stato rapito il 14 marzo insieme a Claudio COlangelo, durante una passeggiata di trekking nelle foreste dell’Orissa. Colangelo era stato rilasciato già il 25 marzo.
La notizia che la liberazione si sarebbe avuta a breve era già arrivata un po’ di tempo prima quando un gruppo di giornalisti locali si é addentrato nella foresta al confine tra i dipartimenti di Kandhamal e Ganjam insieme al mediatore Dandapani Mohanty. In seguito, si è avuto il trasferimento in un villaggio confinante con l’area presidiata dai ribelli maoisti.
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Auto, lauree, diplomi, avvocati: le cose che Belsito acquistava ai Bossi
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- Pubblicato Giovedì, 05 Aprile 2012 14:46
- Scritto da Fabiana Bianchi
Secondo i magistrati, l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito avrebbe versato circa 200mila euro alla famiglia Bossie Rosy Mauro.
Come si legge da alcune intercettazioni pubblicate dal Corriere, una conversazione tra lo stesso Belsito e l’impiegata amministrativa leghista Nadia Dagrada rivela gli acquisti illecitamente operati dal tesoriere. Si parla di auto, lauree, diplomi, ville, avvocati. Entrando nel dettaglio, si evince che sono stati utilizzati soldi per il diploma del figlio di Bossi, Renzo; per tre lauree; per pagare decreti ingiuntivi e l’avvocato di Riccardo Bossi; per fittare una casa a Brescia. Inoltre, ci sono 670.000 euro per il 2011 non si sa destinati a chi della famiglia Bossi; acquisto di auto per Riccardo Bossi, tra cui una Porsche; 300.000 euro destinati alla scuola Bosina di Varese per Manuela Marrone, moglie di Bossi; “costi liquidi dei ragazzi di Renzo (forse gli uomini di scorta), che Belsito ricorda in 151.000 euro ma Dagrada corregge in “no, un momento, 251mila euro sono i ragazzi, ma sono fuori gli alberghi, che non ti riesco a scindere quando girano con lui, mi entrano nel cumulo e riprendere tutte le fatture è impossibile”
- “I soldi per le ristrutturazioni del terrazzo della villa di Gemonio“; e i “soldi alla nera, cioè Rosy Mauro. Belsito al telefono con Daniela Dagrada avrebbe detto: “Sai quanto gli ho dato l’altro giorno alla nera? Quasi 29mila, 29.142 in franchi eh… vuoi che ti dica tutti gli altri di primi. Infine, risultano anche 200.000-300.000 euro dati al sindacato padano Sinpa che avrebbe “bilanci truccati”.
Emilio Fede: querelerà La stampa e il Corriere della Sera
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- Pubblicato Martedì, 27 Marzo 2012 20:01
- Scritto da Marseglia
Emilio Fede si dichiara ancora innocente riguardo la questione dei presunti fondi che avrebbe provato a esportare in Svizzera circa tre mesi fa. Asserisce che contro di lui è stato ordito un piano di diffamazione, ed è per questo che ha dato l'incarico agli avvocati Nadia Alecci e Gaetano Pecorella di presentare una querela per calunnie e false dichiarazioni nei confronti dei quotidiani La Stampa e Il Corriere della Sera riguardo gli articoli pubblicati oggi rispettivamente dal titolo ''La Banca Svizzera rifiuta il tesoro di Emilio Fede'' e ''La Svizzera respinge 2.5 milioni di Fede''.
La notizia di stamane:
A quanto pare negli ultimi giorni di dicembre 2011, Emilio Fede, il direttore di Tg4, si sarebbe recato ad uno sportello di una banca svizzera nella città di Lugano con una valigetta colma di contanti, circa 2,5 milioni di euro. Ma il funzionario della banca, non avendo ricevuto nessuna prova della provenienza del denaro ha rifiutato il deposito e rimandato in Italia Fede e il suo accompagnatore. Dopo nemmeno un mese dall'accaduto la banca ha fatto una segnalazione alla Guardia di Finanza e all'Agenzia delle Entrate italiana che tutt'ora stanno procedendo con vari accertamenti e con la raccolta di prove. Perciò, il signor Fede rischia ancora una volta l'ennessimo procedimento giudiziario per evasione fiscale e tentata esportazione di capitali all'estero.
Come riportato da alcuni quotidiani nazionali, il direttore del Tg4 ha reagito dicendo che : «È totalmente falsa, inventata di sana pianta. Qualcuno ha inventato tutto questo, mi fa orrore e anche paura che si possa arrivare a inventare una cosa del genere. Sono di fronte a qualcuno che ha inventato la notizia con uno scopo, a me molto evidente. Non è possibile che io, avendo giá i problemi che avevo, mi sarei presentato in giro per la Svizzera con una valigetta piena di contanti. È un falso organizzato. Qualcuno ha agito contro di me, per conto di qualche altro, si torna alla carica per mettermi in difficoltá e convincermi a lasciare la direzione del Tg4».
Emilio Fede: Una banca svizzera ha rifiutato un suo deposito di 2,5 milioni in contanti
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- Pubblicato Martedì, 27 Marzo 2012 10:18
- Scritto da Marseglia
A quanto pare negli ultimi giorni di dicembre 2011, Emilio Fede, il direttore di Tg4, si sarebbe recato ad uno sportello di una banca svizzera nella città di Lugano con una valigetta colma di contanti, circa 2,5 milioni di euro. Ma il funzionario della banca, non avendo ricevuto nessuna prova della provenienza del denaro ha rifiutato il deposito e rimandato in Italia Fede e il suo accompagnatore.
Dopo nemmeno un mese dall'accaduto la banca ha fatto una segnalazione alla Guardia di Finanza e all'Agenzia delle Entrate italiana che tutt'ora stanno procedendo con vari accertamenti e con la raccolta di prove. Perciò, il signor Fede rischia ancora una volta l'ennessimo procedimento giudiziario per evasione fiscale e tentata esportazione di capitali all'estero.
Come riportato da alcuni quotidiani nazionali, il direttore del Tg4 ha reagito dicendo che : «È totalmente falsa, inventata di sana pianta. Qualcuno ha inventato tutto questo, mi fa orrore e anche paura che si possa arrivare a inventare una cosa del genere. Sono di fronte a qualcuno che ha inventato la notizia con uno scopo, a me molto evidente. Non è possibile che io, avendo giá i problemi che avevo, mi sarei presentato in giro per la Svizzera con una valigetta piena di contanti. È un falso organizzato. Qualcuno ha agito contro di me, per conto di qualche altro, si torna alla carica per mettermi in difficoltá e convincermi a lasciare la direzione del Tg4».





