Videocamere sui posti di lavoro: niente più ispettori e il pericoloso via libera per le nuove installazioni
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- Pubblicato Giovedì, 26 Aprile 2012 10:45
- Scritto da Marseglia
Conservare più personale per impiegarlo nella lotta al lavoro nero. Questo è il motivo con il quale il Ministero del Lavoro ha giustificato l'emanazione della circolare del 16 aprile 2012 che di fatto elimina l'obbligo di sopralluogo preventivo per le aziende che, sempre nel rispetto dello Statuto dei Lavoratori, chiedano la licenza per l'installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza.
Poichè negli ultimi mesi è notevolmente aumentato il numero di richieste per l'installazione di videocamere per la videosorveglianza di esercizi pubblici e negozi in generale, e poichè il numero di ispettori a disposizione del Ministero del Lavoro non è sufficiente a coprire tutti i sopralluoghi che andrebbero fatti allora è stato deciso dal Ministero di redigire tale circolare.
In pratica si tratta di una liberalizzazione sull'uso delle videocamere anche se il Ministero cerca di minimizzare ricordando che comunque chiunque installi un sistema di videosorveglianza
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è obbligato ad apporre cartelli che avvisino clienti e dipendenti
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ha il divieto di accedere alle immagini se non con modalità episodica, e solo a seguito di atti criminosi
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deve evitare che l'installazione inquadri direttamente i dipendenti
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non può in nessun caso controllare l'efficienza con cui svolgono il loro lavoro i dipendenti
- deve concedere il diritto ai dipendenti di poter accedere ai video e alle immagini
La domanda che sorge spontanea a tutti è: Saranno abbastanza etici i datori di lavoro da non perseguitare i lavoratori con questo potere che viene loro concesso?
Telecom Italia: denunciata per truffa ai danni dello Stato
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- Pubblicato Lunedì, 23 Aprile 2012 10:41
- Scritto da Marseglia
L'Associazione Prevenzione Esuberi (APE), è una associazione costituita prevalentemente da lavoratori impiegati nel settore delle TLC, è indipendente dai sindacati che si occupano del settore ed ha come fine principale quello dell'autotutela legale.
Tale associazione, tramite la collaborazione dello studio legale Guarna, ha presentato presso la Procura della Repubblica di Roma una denuncia contro Telecom Italia per truffa ai danni dello Stato perchè avrebbe applicato i contratti di solidarietà senza averne assolutamente necessità.
Secondo l'accusa Telecom avrebbe usato e applicato i contratti di solidarietà grazie ai quali le aziende che ne hanno bisogno possono modificare e ridurre l’orario di lavoro, e relativa retribuzione, su circa 30.000 lavoratori dell'azienda a partire dall'ottobre 2010 e su oltre1.000 lavoratori del 1254 a partire dal settembre 2009.
L'APE sostiene che Telecom avrebbe usufruito ingiustificatamente di questo ammortizzatore sociale e che si fosse accordata con i sindacati confederali senza reali motivazioni perchè all'epoca l'ex-monopolio non aveva alcun problema finanziario. A dimostrazione di ciò ci sono le prove degli abbondanti dividendi distribuiti ai suoi azionisti.
Telecom già ha dichiarato che la denuncia verrà respinta e che con buone probabilità lanci una controquerela per calunnia e diffamazione chiamando come testimoni anche i responsabili sindacali Camusso, Bonanni e Angeletti.
Canale di Sicilia: nessuna protezione da parte dello Stato (video greenpeace)
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- Pubblicato Domenica, 01 Aprile 2012 14:19
- Scritto da Marseglia
Il Canale di Sicilia, cioè il tratto di mare che separa il mediterraneo orientale da quello occidentale, che separa la Sicilia dalla Tunisia, e che ha una elevata importanza dal punto di vista biologico ed ecologico essendo un vero e proprio paradiso per gli organismi acquatici, non verrà inserito tra le aree marine protette del territorio italiano perchè l’Arpat (l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) e il Consiglio dei Ministri non lo reputano degno di tale titolo. In effetti la notizia risale all'autunno 2011 , ma è ricomparsa grazie al convegno organizzato qualche giorno fa presso l’Accademia Navale di Livorno con il titolo “Insieme per uno sviluppo sostenibile”. Durante tale convegno si è discusso ed infine resi pubblici tutti i risultati del progetto Gionha (Governance and Integrated Observation of marine Natural Habitat) che ha l'obiettivo di favorire la tutela e la valorizzazione dell’ecosistema marino del Mediterraneo.
Ma proprio il canale di Sicilia, come si legge nel comunicato, non compare nella lista delle zone da salvaguardare:
“In queste zone, lo Stato eserciterà la propria giurisdizione per proteggere e preservare l’ambiente marino, i mammiferi e le biodiversità dai rischi di catastrofi ecologiche dovute a scarichi di sostanze inquinanti da parte di navi mercantili o ad incidenti di navigazione, conformemente a quanto previsto anche dalla Convenzione UNESCO del 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo.
Su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 6 ottobre, un regolamento per l’istituzione di una Zona di protezione ecologica del Mediterraneo nord-occidentale, del Mar Ligure e del Mar Tirreno, nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982, a partire dal limite esterno del mare territoriale italiano e con esclusione dello Stretto di Sicilia.
In queste zone, lo Stato eserciterà la propria giurisdizione per proteggere e preservare l’ambiente marino, i mammiferi e le biodiversità dai rischi di catastrofi ecologiche dovute a scarichi di sostanze inquinanti da parte di navi mercantili o ad incidenti di navigazione, conformemente a quanto previsto anche dalla Convenzione UNESCO del 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo”.
Ciò significa quindi che tutti i tratti di mare che circondano la penisola italiana e che sono al di fuori della cosiddetta “zona ecologica” non avranno alcuna protezione da parte dello Stato.
E proprio l'isola di Pantelleria, insieme a tutto l'ambiente marino che la circonda, che è continuamente attraversata da un intenso traffico di navi mercantili e di petroliere, e dove aumentano ogni anno le richieste per esplorazioni petrolifere offshore, non avrà alcun vincolo o forma di protezione. E allora ci si chiede , come fa notare anche Green Peace, "perchè questo tratto di paradiso non viene tutelato e invece è abandonato al mercato dell'oro nero?".
Emilio Fede lascia il Tg4, è ufficiale
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- Pubblicato Giovedì, 29 Marzo 2012 12:32
- Scritto da Matteo Morreale

Sconcerto a Cologno Monzese nella redazione del Tg4, Emilio Fede licenziato.
Tutti i collaboratori hanno appreso della notizia dalla nota ufficiale di ieri ma non vi erano notizie chiare fino a poco fa: "Certo che ci siamo rimasti male e increduli – dice una collaboratrice che come altri preferisce non sia fatto il suo nome – dopo tanti anni che si lavora insieme e' tristissimo che finisca cosi'''.
Ecco il video dell'annuncio dalla seconda edizione del Tg4:
(alternativa a Youtube: Il Tg4 si libera di Emilio Fede, ecco il comunicato.)
Appena saranno rese ufficiali maggiori informazioni vi aggiorneremo tramite questo articolo.
“Mediaset.com” non ha rinnovato il dominio: venduto all’asta
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- Pubblicato Martedì, 27 Marzo 2012 14:58
- Scritto da Raffaele Perrina

Il dominio “Mediaset.com”, come molti avranno avuto modo di scoprire, non fa più capo all’emittente televisita della famiglia Berlusconi. Attualmente il dominio riporta al negozio virtuale dell’imprenditore dei media americano Didier Madiba, alla La Wico - World Intellectual Property Organization.
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Nuove cifre da record per la benzina. Verde anche a 1,998
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- Pubblicato Martedì, 27 Marzo 2012 10:51
- Scritto da Fabiana Bianchi
Come sta accadendo sempre più spesso in questi giorni, anche oggi si sono verificati nuovi aumenti nei prezzi della benzina. Secondo le analisi di quotidianoenergia.it, il prezzo medio nazionale del carburante è arrivato a 1,883 euro per litro oggi. È stato monitorato un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale.
Anche il Diesel e il Gpl non si fanno attendere. Sempre mediamente, il prezzo del primo è di 1.783 €/L mentre con il Gpl si arriva a 0,883 €/L
Le cifre da record, invece, sono naturalmente più alte e coinvolgono tutte le principali compagnie. La verde, in modalità servito, ha toccato quota 1,998 euro, il diesel 1,821 e il gpl 0,911.
Se leggiamo nel dettaglio, i prezzi raccomandati confermano aumenti per Eni (benzina +0,5 centesimi e diesel +0,4), Tamoil (+0,5 sulla verde), TotalErg (+0,5 benzina) e Esso (+0,4).
Venezia e la laguna affondano più velocemente di quanto previsto
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- Pubblicato Sabato, 24 Marzo 2012 14:55
- Scritto da Raffaele Perrina

La città di Veneziae tutta la laguna, affondano ad un ritmo più veloce di quanto previsto in passato. Questi tristi dati provengono da uno studio fatto dalla società italiana Tele-Rilevamento Europa in collaborazione
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Torre del Greco, miracolo rifiuti
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- Pubblicato Mercoledì, 21 Marzo 2012 13:46
- Scritto da Pasquale Savino

Torre del Greco ce l’ha fatta. La raccolta differenziata partita solo pochi anni fa sta raggiungendo picchi vertiginosi, passando quota 50%. Il cambiamento è sotto gli occhi di tutti; i cumuli di rifiuti che invadevano la città nei periodi di crisi oggi sono sostituiti da funzionalissime isole ecologiche, collocate qua e là per poter permettere a tutti i cittadini di gettare a qualsiasi ora i loro sacchetti. Non è tutto: per i cittadini torresi c’è anche un premio.
Infatti dopo la stangata di qualche anno fa, oggi la TARSU è stata fissata a 2,62 € a metro quadro, ai livelli del 2008. Grande soddisfazione per il sindaco Ciro Borriello che ha tenuto molto a cuore questa tematica. Oltre al primo cittadino un plauso va anche ai cittadini che hanno mostrato una grande civiltà, dimostrando che non solo al Nord si può vivere senza strade inondate di rifiuti.





