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Eternit, Ministro Balduzzi: Il picco di decessi si avrà nel 2020

eternit R400 copyEternit: L'allarme non è affatto finito perchè i momenti peggiori devono ancora arrivare. 

Picco di morti nel 2020 - Se da una parte già si sospettava che il peggio non fosse ancora arrivato, da un'altra parte la notizia rilasciata in un'intervista alla Stampa dal ministro della Salute Renato Balduzzi, sul caso di Casale Monferrato, provoca ancora sgomento e rabbia. Infatti secondo le proiezioni epidemiologiche il picco dei decessi si avrà intorno al 2020 e solo dopo si dovrebbe verificare una diminuzione.

 All'indomani della sentenza di Schmidheiny e de Cartier – Il ministro ha spiegato che la sentenza che ha inflitto 16 anni di carcere ai due imprenditori Stephan Schmidheiny e Louis de Cartier è di importanza nazionale perchè segna un momento fondamentale di risensibilizzazione nazionale sul problema dell'amianto, un materiale che provoca una malattia che può avere una latenza anche di 40 anni. 

Aumenta la produzione di amianto – L'Italia è all'avanguardia sulla prevenzione e sulle leggi che riguardano l'uso dell'amianto. Infatti nel resto del mondo non si è affatto smesso si produrre questo pericoloso materiale, anzi, secondo le ultime stime sembra che la produzione sia in continuo aumento.

 

Tornado in Texas: danni gravissimi, ma nessuna vittima

texas tornadoI tipici tornado che periodicamente colpiscono gli Stati Uniti, questa volta hanno preso di mira il Texas. In queste ore almeno due di essi, violentissimi, stanno provocando ingenti danni nelle zone vicine a Dallas. La zona più colpita risulta essere Fort Worth. Fortunatamente, al momento non si registrano vittime anche se le immagini che stanno girando il mondo riprendono scene impressionanti. Tramite le tv locali, si possono vedere tetti scoperchiati, camion che volano con assoluta facilità, pali della luce abbattuti. Il servizio meteo nazionale parla di gravi danni almeno in 33 contee attorno alle cittadine di Cleburne e Lancaster.

Oltre al vento, la popolazione deve fare i conti con la grandine che scende giù con chicchi grandi quanto palle da baseball. Fortunatamente il National Weather Service aveva lanciato in tempo l’allarme e la popolazione ha potuto agire di conseguenza. Ciò ha permesso di evitare le conseguenze peggiori, ma danni di tale portata non erano previsti.

Tornado in Usa, devastazioni e decine di morti

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Se in Europa nelle ultime settimane abbiamo dovuto lottare contro il freddo gelido, negli Usa stanno ancora combattendo contro una serie interminabile di tornado che stanno sconquassando tutta la zona centrale del paese. I soccorritori al momento sono ancora alla ricerca di possibili sopravvissuti.



Secondo le ultime stime delle autorità locali i morti sarebbero almeno 27. 13 persone sono morte nell'Indiana, 12 nel Kentucky e 2 nell'Ohio. Danni ingenti ad infrastrutture pubbliche e civili stanno mettendo in ginocchio tutto il sud-ovest dell'Indiana, soprattutto nelle località di Henryville, Marysville, Pekin e New Pekin.


Fukushima: dopo il disastro il Giappone valutò di far evacuare Tokyo

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Da uno dei rapporti della Fondazione per la ricostruzione del Giappone, a seguito dell'immane disatro che colpì l'11 marzo 2011 il nord della nazione con un forte sisma seguito da un devastante tsunami, è emerso che il governo, nei primi giorni successivi al disastro di Fukushima, aveva già valutato la necessità di dover far evacuare la città di Tokio.

La notizia riportata dal New York Times mostra che il rapporto della Fondazione accusa direttamente il governo e in particolar modo Naoto Kan che era a capo dell'esecutivo in quel periodo. La critica era contro le iniziative prese in modo troppo affrettato che avrebbero potuto causare un allarmismo inutile in un frangente così delicato. Infatti, secondo il protocollo attivo per le misure di emergenza tutte le decisioni, con le conseguenti responsabilità, spettano solo all'ente della gestione dell'impianto, mentre invece in quell'occasione fu alterarto il protocollo da parte del governo. Nè il Primo ministro nè alcun membro dell'esecutivo poteva essere al corrente delle linee guida del protocollo di emergenza e nessun degli esperti seppe consigliarli adeguatamente, cosicchè nessuno di loro avrebbe mai potuto agire in maniera consona alla situazione.

Giappone: il crollo di un tunnel sottomarino provoca la morte di 5 operai

 

thumb250-700 dettaglio2_tunnel-tokyoIl tunnel sottomarino di Kurashiki, in costruzione per una delle raffinerie di petrolio più grandi di tutto il Giappone, nel giro di pochi momenti è collassato su se stesso inondandosi di acqua. Nell'incidente, che è avvennuto alle 12.00 ora locale sulla costa occidentale del Giappone, sono stati coinvolti 6 operai, di cui 5 risultano dispersi, mentre il 6° è miracolosamente sopravvissuto.

Il tunnel, che è in costruzione dal 2010 per l'azienda JX Nippon Oil&Energy, societa' del gruppo petrolifero JX Holdings Company, aveva una profondità media di 30 metri sotto il livello del mare e un diametro di ben 5 metri. Il progetto di costruzione è quello di riuscire a collegare due unita' della raffineria, separati da un lungo tratto di mare, che è nata nel 1961 e che ha la capacita' di raffinare 365mila barili di petrolio al giorno.

Dalle prime indagini sembra che a far crollare la struttura sia stato un consistente smottamento del terreno.

 

Nuova Zelanda: la Rena si è spezzata

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La Rena è una nave di 236 metri e di oltre 47 mila tonnellate di stazza, incagliatasi all'inizio di ottobre 2011 nella barriera corallina di Astrolabe, a 22 chilometri al largo di Tauranga, nella Bay of Plenty della Nuova Zelanda. La situazione sin dall'inizio è stata molto complicata per via della poppa sommersa a grande profondità e per via dell'inclinazione dello scafo a 22 gradi. Nel tempo solo una piccola parte del carburante è stato recuperato e questa notte la portacontainer greca si e' spezzata in due tronconi a causa di una forte tempesta preoccupando tutti per la possibilità che vengano dispersi in mare le restanti 60 tonnellate di greggio. La guardia costiera neozelandese e' nuovamente intervenuta, e in queste ore sta tentando di recuperare quanto resta del carburante.

 

Fukushima, almeno 30 anni per smantellare la centrale

 

fukushima 03Nei giorni passati circolavano voci piuttosto poco rassicuranti sui futuri lavori di smantellamento e smaltimento della centrale nucleare di Fukushima. E oggi quelle voci sono state confermate dalla Tepco perchè pare che ci vorranno almeno 30 anni, forse 40, per portare a termine le operazioni di demolizione.

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Fukushima. Si è ammalato anche il direttore della Tepco.

 

yoshida fukushimaFukushima continua a fare sempre nuove vittime. Le radiazioni non fanno nessuna distinzione di ceto o di notorietà. Anche i Vip che hanno avuto a che fare con il disastro che ha colpito il Giappone lo scorso marzo risentono delle possibili contaminazioni e già manifestano i primi sintomi.

Così come è stato colpito da una forma critica di leucemia il presentatore Otsuka Norikazu, probabilmente in relazione all'aver ingerito frutta e verdura contaminati nel corso di una puntata del suo programma, ora si è ammalato anche il direttore della Tepco, Masao Yoshida, e la notizia ha già fatto il giro del web.

Però, dalle dichiarazioni rilasciate dalla stessa Tepco e da Yukio Edano, Ministro dell'Economia e dell'Industria, sembrerebbe che il ricovero non sia dovuto a contaminazione da radiazioni, ma ad una malattia che con il nucleare non dovrebbe avere alcuna correlazione. Ma allora perchè la società che aveva in gestione la centrale di Fukushima ha mantenuto il più stretto riserbo, ed anche una sorta di segretezza, sulla malattia di Yoshida, che tra l'altro nel giro di un mese verrà sostituito da Takeshi Takahashi? E non dovrebbero destare alcun sospetto nemmeno le dichiarazioni fatte il 12 novembre scorso dallo stesso Yoshida in cui manifestava una grave proeccupazione per la sua salute e la sua vita essendo stato in prima linea durante la crisi di marzo?

La Tepco, che dopo esser stata messa alle strette ha ammesso in più occasioni sia le proprie colpe e sia le diverse omissioni di verità sugli effettivi tassi di radiazioni con cui hanno avuto a che fare i tecnici e gli addetti agli impianti, non ha comunque ancora fatto alcun riferimento ai rischi per l'ex direttore che effettivamente è stato uno dei primi ad arrivare nei pressi della centrale dopo che ci fu la fusione. Probabilmente basteranno poche settimane per conoscere la verità.

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